La seduzione comincia a tavola

Il prologo del gusto

E continuiamo a parlare di gusto, oggi mi è presa così 🙂 Non so se ho abbastanza gusto, di sicuro ce ne saranno a milioni meglio di me, ma nel corso degli ultimi 20 anni l’ho modificato molto, ho IMPARATO molto, quindi condivido quello che ho fatto io, fermo restando che ci saranno altri mille milioni di modi diversi per farlo, ma non si sa mai possa servire da input a qualcuno.

Prima di tutto, copio una frase che ho visto su Facebook e che ho fatto subito mia:

“Lascia agli intelligenti affermare di sapere già tutto, io preferisco essere imbecille e continuare ad imparare” 

Molto carina….. in effetti, il fatto di non avere più 20 anni non ci identifica automaticamente dei padreterni, chiunque può insegnarci qualcosa, anche un ragazzo più giovane che ha semplicemente battuto strade diverse dalle mie ed ha quindi avuto la possibilità di imparare qualcosa che io non ho mai avuto occasione di vedere..
Ecco l’apertura mentale di cui parlavo prima:  il non essere arroganti o il non pensare di essere arrivati, perchè nella vita non arriviamo mai, ma viaggiamo sempre. Il momento che abbiamo finito di viaggiare  è solo un momento triste.
Quindi ho deciso di pensare sempre che ho da imparare qualcosa. In tutti questi anni infatti ho sperimentato ricette diverse, ho fatto tanti sbagli (che però mi hanno fatto imparare), il detto sbagliando si impara è VERISSIMO…. uhhhhhhhhhhh se è verissimo!!!
Ho letto molte riviste del settore, anche lì bisogna valutare perchè ce ne sono un’enormità. Non buttiamo via i soldi comprando a occhi chiusi qualsiasi rivista vediamo in edicola, in particolare ce n’è UNA che è ad alti livelli e che è sulla breccia sin dagli anni ’60, se non prima. Prendiamoci quindi quelle due o tre riviste veramente valide, fare un mucchio non ne vale la pena.
Oltre alle riviste, oltre che sperimentare in casa, ho imparato MOLTISSIMISSIMO soprattutto da un newsgroup di cucina, dove le tecniche, la passione, le sfumature, mi hanno lentamente coinvolta, fino a farmi diventare una talebana 🙂
Ho imparato infatti ad amare la cucina della nonna, le cotture lunghe… provate a fare un arrosto in forno a 200° per mezz’ora, e lo stesso arrosto a 100° per 4 ore, poi mi sapete dire….. la carne acquista altra morbidezza e altro sapore, non c’è paragone. “eh ma non ho tempo” ………… tempo? non c’è tempo? le nostre bisnonne o trisnonne cucinavano così, e non avevano la lavatrice, la macchina, il frullatore, il gas che arrivava a casa, l’ipermercato a due passi….. sicuri che il tempo non l’abbiamo? abbiamo mai fatto i conti del tempo che sprechiamo? e comunque per fare un arrosto, che ci voglia mezz’ora o 4 ore, va da solo!!!! dobbiamo solo metterlo in forno, invece che metterlo mezz’ora prima lo mettiamo 4 ore prima!!! tanta fatica? direi di no, è solo questione di ABITUDINE MENTALE!!!
Che ovviamente deve essere sostenuta da un’unica basilare cosa: LA PASSIONE!!! Ma se sei arrivato a leggere fin qui tutti i miei vaneggiamenti, vuol dire che la passione ce l’hai di sicuro 🙂
Con quella, cambiarsi,m affinarsi, migliorarsi, non sarà una fatica!!!
Cris
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“Il miglior riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie ad essa” John Ruskin, 1819-1900, scrittore, pittore, poeta, critico d’arte britannico.

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