La seduzione comincia a tavola

I bazott romagnoli: quando gusto e semplicità si uniscono

I bazott romagnoli: quando gusto e semplicità si uniscono
“Chi dzona tot’ la quaresima infera a e’ sàbat sânt quând l’ariva a Pasqua l’à pers e’ fiânc” Chi digiuna tutta la Quaresima fino al sabato santo quando arriva a Pasqua ha perso il fianco. (Proverbio contadino romagnolo)

     Parliamo dell’allegra e gaudente Romagna, parliamo di cibo povero contadino, parliamo di qualcosa che fanno ormai in pochi, e chissà come mai il mio pensiero va ai bazott o i bassotti.
     Anche questo piatto era qualcosa che volevo fare da tanto tempo: mia sorella abita in provincia di Forlì, e io ho sempre avuto un debole per la Romagna, perché i romagnoli sono dei veri e propri epicurei! Mi piacciono le loro tradizioni, mi piace il fatto che amino la donna in carne, mi piace il fatto che è credo l’unica regione che tiene in vita il ballo liscio e il ballo da sala, mi piace la carnalità e la sensualità in tutto quello che fanno.
     E a parte le ormai note e arcinote lasagne, tortellini, ecc.ecc. che sono un trionfo di gusto e sapore, sono stata attratta da un piatto molto povero e con ingredienti estremamente basici, senza grandi cose. Ormai siamo abituati a cucina molecolare e a piatti elaborati, forse anche troppo elaborati.
     Dobbiamo mostrare un’immagine da grandi “gourmandise” a tutti i costi, dimenticandoci che la nostra tradizione è contadina e che piatti dimenticati possono essere molto più gustosi di spume, mousse, o comunque di cibo che è così manipolato da aver perso aspetto e consistenza del cibo stesso.
     Quando mi sono decisa a farli, avevo la convinzione che fosse un piatto troppo semplice per essere gustoso, ma come spesso succede, il pensiero non va d’accordo con l’esperienza diretta! Appena l’ho assaggiato è stato una rivelazione, perché nonostante la povertà e la basicità degli ingredienti, questo piatto ha un gusto strepitoso!!! Ma se era così buono fatto da me, che sicuramente avrò commesso qualche errore, non oso immaginare cosa sia assaggiato a casa di un’azdora che te lo cucina con la tipica passione romagnola!
INGREDIENTI:
per 4 persone
 
per il brodo di pollo:
  • una gallina o del pollo in parti
  • sedano, carota, cipolla, aglio, alloro
per i bazott:
  • 3 hg. di farina
  • 3 uova
  • burro
  • parmigiano grattugiato
  • sale e pepe
  • una spolverata di pangrattato
PREPARAZIONE:
 
     Diciamo subito che c’è qualche differenza rispetto alla versione tradizionale: per esempio io ho usato il burro al posto dello strutto per il semplice fatto che…. non l’avevo in casa!!! E il brodo l’ho fatto di pollo, mentre anticamente veniva fatto con gli scarti del maiale dopo averlo ucciso. Ricordiamoci che chi la vuole fare in maniera tradizionale deve fare il brodo con le spuntature del maiale (ossa, piedino, musetto, ecc.ecc.) e deve sostituire il burro con lo strutto. Diciamo che coi tempi moderni, dove ogni cosa che facciamo la facciamo stando seduti su una sedia, è meglio limitare il consumo di grassi. Una volta il contadino, che lavorava come un mulo, aveva bisogno di grassi proprio per poter ricavare l’energia necessaria, cosa che ai nostri giorni  è meno necessaria (purtroppo).
     Iniziamo facendo il brodo: io ho messo in una pentola delle sovra cosce di pollo più tutti gli aromi, ho coperto d’acqua e ho fatto andare.

 

     Del sedano ho messo tutto, anche le foglie. Tutto il resto è tagliato a pezzettoni. Ho usato la pentola a pressione e dal fischio ho calcolato all’incirca una ventina di minuti. Nel frattempo che il brodo cuoceva ho preparato i tagliolini.
     Devono essere lunghi e stretti. Un piccolo consiglio: avete presente i vassoi che vi danno quando andate a comprare la pasta fresca o i pasticcini in pasticceria? io non li butto mai, perché sono l’ideale per mettere la pasta fresca ad asciugare. Sono comodi anche quando hai ospiti e devi maneggiare e o spostare parecchia pasta, in casa ne ho almeno una decina di varie misure che conservo, e anche per mettere a lievitare il pane vanno benissimo!!!
     All’incirca quando ho finito di fare i tagliolini il brodo era già bello e pronto. Col pollo mi sono poi fatta un’insalata mista di pollo, e il brodo l’ho filtrato bene dalle verdure con un colino. Nel frattempo ho acceso il forno a 200°.
     Ho unto con un velo di burro una teglia e l’ho spolverata col pangrattato.
     Poi ho proseguito a strati: uno strato di tagliolini crudi.
fiocchetti di burro sparsi qui e là e una generosa dose di parmigiano
e ho continuato così fino ad esaurimento degli ingredienti: tagliolini, burro e parmigiano. Parlavamo di ingredienti basici, direi che siamo veramente ai minimi sindacali!
Finiti gli strati, ho terminato con burro e parmigiano e con un mestolo ho coperto di brodo il tutto.
     E ho messo in forno. I tagliolini assorbiranno il brodo, e di conseguenza tutti sapori sia del brodo stesso che del burro e parmigiano (attenti con le dosi di sale perché essendoci il parmigiano è molto saporito) e gratineranno la superficie rendendola “crocchiosa”. Dopo 20 o 30 minuti non ci sarà più traccia di liquido ma sarà una mattonella da dividere col coltello, con questi tagliolini morbidissimi e gustosissimi, se non li avessi assaggiati non avrei mai creduto fossero così buoni!!!
     La presentazione? io ho optato per nessuna presentazione! Una spolverata di pepe e di parmigiano è stata l’unica licenza che mi sono concessa. Il connubio fra la superficie croccante e gratinata e l’interno morbidissimo ma ben definito è stato qualcosa di veramente speciale. Nessuna presentazione, che la scena sia tutta per i bazott, direi che se la meritano!!!

 

 

 

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