La seduzione comincia a tavola

Cromesquis di roquefort, polpette al roquefort

Cromesquis di roquefort, polpette al roquefort

 

“Sono un debole, ho la forza di volontà di un sorcio davanti al formaggio” Jeff Bridges nel film “La leggenda del Re Pescatore”.

 

 

Il mio piatto misto di formaggi sta per arrivare al completamento. Mi sono divertita a fare i cromesquis di roquefort. La differenza con le nostre polpette? Bhe, la caratteristica principale dei cromesquis è che devono essere croccanti fuori e col cuore morbido dentro. Si possono fare con qualsiasi cosa, carne, verdure, pesce, ma la morbidezza interna è essenziale.

Facendoli di formaggio non ho nemmeno dovuto fare molta fatica, mi sono ritrovata con una crosticina croccante intorno e dentro il formaggio sciolto che era libidine pura. Non è nient’altro che il rifacimento dei cromesquis di roquefort  che avevo fatto precedentemente per la mia cena francese sul tema lumache, questi sono solo roquefort senza lumache. Il gusto è bello forte, ma accidenti se sono strepitosi!

INGREDIENTI:
per 2 persone

  • 1 confezione di roquefort
  • una noce di burro morbida a temperatura ambiente
  • uno scalogno medio
  • una manciata abbondante di prezzemolo e erba cipollina
  • uova farina e pangrattato per impanarle
  • olio di semi per friggere
PREPARAZIONE:
     Come dite? Gli ingredienti sembrano troppi? si si……fateli, e poi vedrete come ne mangiate uno dietro l’altro!!! Mi sono venute 6 palline, perché in genere le confezioni di roquefort non sono molto grandi, e 3 a testa sono il minimo, anche perché…ehm…ne avremmo mangiati anche di più!!!
     Comunque la preparazione è uguale uguale a quelli che ho fatto con le lumache, con l’unica variante che non hanno la lumaca e stavolta non ho messo l’aglio ma ho usato solo lo scalogno. Quindi ho tritato sottili scalogno prezzemolo ed erba cipollina, e con la nocciolina di burro ho creato una cremina verde e profumata (poco burro perché il roquefort è già un formaggio grasso, il burro mi è servito solo per amalgamare il tutto).

     Ho tirato fuori dal frigo il roquefort, ho tolto la buccia e con le mani (eh si bisogna sporcare le mani) ho amalgamato il burro condito con il formaggio. Sempre velocemente ho fatto delle palline non molto grosse.

i miei cromesquis prima dell'impanatura

 

     Farina, uovo, pangrattato, poi ancora farina, uova e pangrattato. Doppia impanatura perché vogliamo evitare che si disfino appena immersi nell’olio bollente. Siccome dopo averli manipolati si ammorbidiscono molto, mettiamoli una mezz’ora in frigo: si rassoderanno quel tanto che basta per evitare che si sciolgano, perché l’esterno sarà bello freddo, e anche se immersi in olio bollente il calore non farà mai a tempo a farli sciogliere, anzi li renderà perfetti, considerate che di frittura ci vogliono solo pochissimi minuti.

Friggeteli, toglieteli appena dorati, metteteli su un foglio di carta da cucina per assorbire l’unto in eccesso, e NON salateli: il roquefort è un formaggio moltissimo saporitissimo! Chi desidera farà sempre a tempo ad aggiungerlo.

E godeteveli!

I cromesquis: uno tira l'altro

 

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