"Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare" (cit. di Manuel Vàzquez Montalbàn - scrittore e gastronomo spagnolo)

Crema di ‘nduja

Crema di ‘nduja

 

“Devi rischiare, perché se non rischi, non hai mai vissuto…” William Parrish(Anthony Hopkins) a Joe Black(Brad Pitt) dal film Vi presento Joe Black, 1998

     Alzi la mano chi non ama le cremine, quelle da mettere su del pane tostato, o per ammorbidire una fettina di carne, o anche solo da gustare così tuffandoci dentro un dito. Non molto elegante ma sicuramente d’effetto. Bhe oggi una cremina di una facilità spaventosa, velocissima da fare, ma assolutissimamente gustosa. Molto versatile, perché si può usare in molti modi, l’unico limite è la nostra fantasia, anche se sconsiglio vivamente di metterla su dolci e frutta.
  Parlo di una crema molto morbida e leggermente piccante, noi l’abbiamo mangiata sia come accompagnamento, sia con dei crostini e l’aperitivo, e abbiamo provato anche a metterla su degli spaghetti… ma non ci sono parole, bisogna solo farla e assaggiarla, e dopo il primo assaggio non ci si riuscirà a fermare!
INGREDIENTI:
  • qualche cucchiaiata di nduja a piacere
  • 2 vaschette di robiola
  • sale q.b.
abbinamento vino:
  • Magno Megonio di Librandi, vitigno Magliocco
PREPARAZIONE:
     Prendiamo la robiola, in genere vendono una confezione composta da due vaschette, io le ho usate tutte e due, tanto sono piccoline, e comunque finiscono in frettissima!
     L’unico grande lavoro è mettere la robiola e la ‘nduja nel frullatore, e frullare il tutto. Io purtroppo non avevo la vera e unica ‘nduja calabra, mi sono dovuta arrangiare con un barattolo di quella commerciale, che non è proprio la stessa cosa. Se avete la fortuna di procurarvi la vera, la crema acquisterà molto più sapore.
      Non ho volutamente messo le dosi della ‘nduja perché va fatto assolutamente a proprio gusto personale, e a seconda di quanto la si vuole piccante, quindi ci si regola con le dosi usando un sistema rivoluzionario e assolutamente all’avanguardia: cioè assaggiando! Se l’operazione di frullatura dovesse risultare difficoltosa, stemperate la crema con qualche goccia di panna (non da cucina, ma la crema di latte) che con l’azione del frullatore monterà e renderà la crema più spumosa. Io non l’avevo e mi sono arrangiata con del latte, mi raccomando però a non metterne troppo perché non deve risultare liquida ma bella sostenuta.
     Ed ecco fatto!!! Pronta in 5 minuti da usare come più la si vuole!!!

Crema di nduja

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