"Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare" (cit. di Manuel Vàzquez Montalbàn - scrittore e gastronomo spagnolo)

Cornbread, pane di farina di mais

Cornbread, pane di farina di mais

“Da quel giorno siamo sempre insieme Jenny e io, come il pane e il burro”Forrest Gump (Tom Hanks) dal film Forrest Gump, 1994

       Siamo convinti solo perché cuciniamo da anni, magari ci informiamo tanto, e andiamo a cena nei ristoranti di chef stellati, che ormai sappiamo tutto o abbiamo assaggiato tutto. Ma non è vero, il bello della vita è che è una continua ricerca e che le nostre passioni possono sempre arricchirsi di qualcosa di più.

    Come questa ricetta, almeno per quello che mi riguarda!! L’ho presa da Paula Deen. Ha avuto una parte come attrice in Elizabethtown, ma è principalmente una famosa chef americana e protagonista di show cooking, oltre ad aver scritto parecchi libri di cucina. Strepitosa davvero, questo pane è stato una rivelazione! Ovviamente è finito dritto dritto per la mia cena a tema sul thanksgiving day, il giorno del ringraziamento americano. Non l’avevo mai assaggiato prima, e questa ricetta è incollata nelle ricette che rifarò perché oltre a essere moltissimo velocissimo (si potrà dire moltissimo velocissimo? no eh?) rimane con la crosticina croccante fuori e umido e morbido dentro. E’ fatto con farina di mais, quindi leggermente granuloso, rustico, buono…basti dire che una teglia ce la siamo fatta fuori in due!

     Metterò gli ingredienti con l’unità di misura americana, quindi cup, tablespoon, ecc.ecc. e vicino la sua conversione in grammi. Io mi sono dotata dei misurini da cup e tablespoon già da qualche anno al costo di pochi euro, consiglio chi ama sbizzarrirsi a cucinare ricette anglosassoni o oltreoceano di procurarseli, li ho trovati molto più precisi dei grammi.

INGREDIENTI:

per una teglia standard

  • 6 tablespoon di burro fuso (87 g)
  • 1 cup di farina di mais (115 g)
  • 3/4 cup di farina 00 (94 g)
  • 1 tablespoon zucchero (13 g)
  • 1 e 1/2 tablespoon di lievito in polvere (23 g)
  • 1/2 tablespoon di bicarbonato di sodio (8 g.)
  • 1/4 tablespoon di sale (1 cucchiaino da caffè)
  • 2 uova leggermente sbattute
  • 1 e 1/2 cup di latte (368 g.)

PREPARAZIONE:

1° step: prepariamo il composto

     Iniziamo accendendo il forno a 200° statico. Se è ventilato un poco meno, a circa 180°. In una ciotola mescolare insieme farina di mais, farina, zucchero, lievito, bicarbonato di sodio e sale. In un’altra ciotola mescolare le uova, il latte e il burro. Dopo che i due impasti saranno ben mescolati, li uniamo e diamo un’ultima mescolata. Il composto dovrà rimanere granuloso e con la consistenza molto simile a una pastella densa. Con un altro poco di burro ungiamo tutto l’interno della teglia, e versiamoci il composto.
     Piccola precisazione: non mi ero accorta che avevo finito la farina di mais gialla, quella per fare la polenta gialla, ma avevo della farina di mais gialla integrale. Ho usato quella, col risultato che i panini invece di essere un bel giallo acceso erano un pochino più scuri e più rustici. Consiglio di provarli a fare con tutte e due le farine perché meritano veramente.
   Inforniamo e lo cuociamo fino a che la superficie non diventa di un bel marrone dorato. Pungiamolo con lo stecchino in centro per vedere se è ancora umido, il tempo in cui deve stare in forno è all’incirca di 20 o 25 minuti, come dico sempre dipende molto dai forni. Per me c’è voluta una mezz’ora circa.
01-pronto da infornare

 

2° step: sforniamo e serviamo

     Appena lo sfornate la prima cosa che colpisce sarà il profumo. A me ha fatto venire in mente una nonna in cascina, chissà perché. Lasciamolo raffreddare nella sua teglia per una decina di minuti, poi delicatamente estraiamolo dalla teglia e mettiamolo su un vassoio a finire di raffreddare. Possiamo tranquillamente prepararlo un’ora prima di mangiare, tanto si cucina e si cuoce molto velocemente. Quando si è raffreddato tagliamolo, la tradizione lo vuole tagliato a quadri.
03-cornbread pronto

     Dopo cotto è veramente molto bello, senza eccessive crepe. Noi l’abbiamo mangiato sia con la crema di funghi che con il tacchino ripieno, e anche se non è molto americano abbiamo provato a mangiarlo con qualche pezzettino di formaggio semi stagionato. Una vera bontà!

04-cornbread

 

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