"Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare" (cit. di Manuel Vàzquez Montalbàn - scrittore e gastronomo spagnolo)

Panna cotta di formaggio di capra con coulis fredda di pesche bianche e prosecco

Panna cotta di formaggio di capra con coulis fredda di pesche bianche e prosecco

 

 

“Per amore venne in furore e matto, d’uom che sì saggio era stimato prima” da l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, Canto 1, Strofa 2, vv. 3-4

 

     E siamo all’ultima portata della mia cena a tema, finita in maniera più che degna con un dolce che è uscito un poco dagli schemi. Anch’esso semplice da fare, preparato in anticipo per farlo raddensare, fresco, con un leggero retrogusto acido dato dal formaggio di capra, ottimo per “pulire la bocca” dopo una cena a base di pesce.

INGREDIENTI:

per 4 persone

  • 300 g di formaggio di capra
  • 300 g di panna fresca
  • 100 g di zucchero
  • 12 g di gelatina
per la coulis di pesche
  • 200 g di pesche saturnia o tabacchiera
  • 130 g di zucchero a velo
  • 1/4 di bicchiere di prosecco
abbinamento vino
  • lo stesso prosecco usato per la coulis

PROCEDIMENTO:

 

1° e unico step: prepariamo la panna cotta

 

     La difficoltà è davvero ai minimi sindacali, ed il procedimento è pressoché uguale a tutte le panne cotte del mondo. Iniziamo facendo reidratrare i fogli di gelatina in una ciotola con dell’acqua fredda, dovranno stare a bagno per circa 15 minuti.  Mentre la gelatina reidrata, in un tegamino mettiamo a scaldare la panna con lo zucchero, senza però arrivare a farla bollire. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo il formaggio, io avevo scelto una robiolina di capra, e con una frusta mescoliamo bene. Per effetto del calore e dell’azione di mescolamento il formaggio si scioglierà completamente, e renderà il composto molto vellutato (e anche profumato!).

     Quando mettendoci dentro un dito sentiremo il composto caldo ma NON bollente, intorno ai 37-38°, aggiungiamo la gelatina ben strizzata e mescoliamo benissimo per far amalgamare il composto. Mi raccomando di non mettere mai la gelatina in un liquido bollente o prossimo all’ebollizione perché la snaturerebbe. Quando vediamo che il composto è mescolato in modo perfettamente omogeneo trasferiamolo in uno stampo singolo o in stampini individuali, lo facciamo raffreddare ulteriormente poi lo mettiamo in frigo. Dovrà stare all’incirca 4 ore, ma potete fare come me che con queste preparazioni le faccio tranquillamente il giorno prima così non ci penso più e mi tolgo un lavoro.

     Per fare la coulis di pesche sarà ancora più semplice: sbucciamo le pesche e le mettiamo nel bicchiere del minipimer o di un frullatore, aggiungiamo il prosecco (non tantissimo se no la rende troppo liquida) e frulliamo bene. Aggiungeremo per ultimo lo zucchero a velo, regolandoci fino a che non avremo una bella salsa densa. Mettiamola in uno squezeer o biberon e lasciamola in frigo. E’ obbligatorio assaggiarne un cucchiaino per godere dell’estrema dolcezza, e stupirci di quello che abbiamo potuto creare con le nostre umili manine!

     Il momento di servire non dovremo fare altro che impiattare la panna cotta (io ho usato i miei nuovi e fiammanti stampini 3D arrotondati!) e spruzzare generosamente la coulis…salvo poi vedere i nostri ospiti appropriarsi dello squezeer (che noi avremo opportunamente portato in tavola) e suggerne il dolce nettare come se non ci fosse un domani!

 

2-panna cotta di formaggio di capra


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