"Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare" (cit. di Manuel Vàzquez Montalbàn - scrittore e gastronomo spagnolo)

Orecchiette cozze e vongole su crema di fave secche

Orecchiette cozze e vongole su crema di fave secche

Generale Hugo Rodriguez (José Bòdalo): “Tu sei una maledetta spia di Jackson… riferisci quello che vedi e quello che senti, perché hai le orecchie grandi! Ma noi sappiamo cosa fare con le orecchie grandi, vero muchachos?” dal film Django, 1966

     Cosa fai quando hai tante cosine che ti piacciono e non sai se metterle insieme o no? Beh rischi e le metti insieme no? nel mio caso avevo delle cozze e vongole che parlavano da sole da quanto erano belle e profumate. Ok, ci facciamo la solita pasta con i frutti di mare? Splendida per carità ma era un periodo mio di inquietudine, ero sempre alla ricerca di qualcosa di strano e/o di diverso, o di particolare, insomma ogni tanto ho i miei periodi, come Picasso, anche se purtroppo non ho proprio niente da spartire col grande pittore (a parte i periodi di serendipity!)

     Mi ricordo che mentre pulivo cozze e vongole, continuavo a macinare come una matta sul COME farli, perché non potevo star ferma a farli come al solito, dovevo assolutamente trovare qualcosa di diverso! Avevo messo a bagno sin dal giorno prima delle fave secche, l’intenzione era di fare un classico purè di fave secche che io adoro. Ma non riuscivo a pensare ad altro che a mettere insieme le fave secche col pesce. Erano le 16:00 mentre pensavo questo, e a furia di aprire frigo e dispensa e girellare come una matta in cerca di ispirazione, alle 17:30 avevo già un’idea e alle 20:00 era in tavola! Peccato che mi capitano di rado questi momenti super-iper-creativi!

 

INGREDIENTI:

per  2 persone

per le orecchiette

  • 150 g di semola rimacinata
  • 70 g circa di acqua

per la purea di fave secche

  • 250 g di fave secche
  • un rametto di rosmarino
  • 2 o 3 foglioline di alloro
  • pepe appena macinato
  • sale e olio qb

per condire

  • una retina di cozze
  • una retina di vongole veraci

abbinamento vino

  • Antico Locorotondo DOC

PROCEDIMENTO:

1° step: la crema di fave secche

     Abbiamo messo a bagno le fave secche vero? Dovremo fare la purea seguendo i consigli che sono a questo link. Ma questa volta dovremo abbondare coi liquidi, perché la purea dovrà essere oltre che finissima anche molto morbida. Il risultato dovrà essere una crema morbida di fave secche. In questo caso rende molto, perché viene molto diluita e resa lenta. E per favore, niente panna o panna da cucina! Lasciamo i sapori in purezza! Quindi scoliamo le fave secche dall’acqua dell’ammollo e le mettiamo in pentola coprendole di altra acqua fresca. Dovranno cuocere per circa un’ora, e se è il caso rabbocchiamo con altra acqua. Una volte cotte una bella passata di minipimer o di frullatore, le ripassiamo allo chinoise o a un colino per rendere la purea vellutata, ed è fatta.

 

2° step: i frutti di mare

     Li spurghiamo come facciamo sempre, cioè qualche ora in acqua e sale, li puliamo, e poi in una pentola a fuoco vivacissimo li facciamo aprire, ci vogliono pochissimi minuti. Non devono cuocere troppo se no diventano gommosi e si raggrinziscono. Io sono abituata ormai da secoli a sgusciare cozze e vongole, lasciandone solo qualcuna col guscio giusto per immagine.  Il lavoro è più lungo, è vero, ma lo è di poco ed è molto più piacevole mangiarli senza la noia di sgusciarli sporcandoci tutti coi gusci.

 

Orecchiette con cozze e vongole su crema di fave secche
Orecchiette con cozze e vongole su crema di fave secche

 

3° step: le orecchiette

 

     E facciamole a mano! Sono così buone, solo farina di semola e acqua. La farina è una di quelle cose che a casa mia non manca mai! Farina di semola, manitoba, tipo 1, tipo 2… dovessi panificare o fare un dolce o fare pasta fresca io l’ho sempre in frigorifero, Il consiglio che mi diede un omino dove prima andavo a comprarla, direttamente al mulino, era di tenere la farina in frigo o in freezer. Perché questo? Perché evita la formazione di insettini! Se noi non siamo le nostre nonne che panificavano e facevano pasta fresca praticamente ogni giorno, la preserviamo in questo modo. Faccio così da anni e non ho mai avuto problemi! Tengo in frigo anche la farina per polenta. Tutto quello che inizia per “far” e finisce per “ina” è nel mio frigo! Acqua e semola, facciamo i classici grissini e poi tagliamoli e passiamoli con le dita. Non mi dilungo più di tanto perché youtube è piena di video che spiegano passo passo come fare.

 

orecchiette fatte a mano
orecchiette fatte a mano

 

     Non sono bellissime? Ma soprattutto sono buonissime! Il piatto è pronto da servire e mangiarlo!!! Quindi cuociamole, scoliamole, le condiamo nella pentola dove abbiamo i frutti di mare, mettiamo in un piatto un mestolo di purea di fave (splendida!) e…godiamocele! La purea avvolgerà le orecchiette, sul resto… mamma mia! Ce lo mettiamo un pizzichino di peperoncino? Ma sì mettiamocelo…

 

Orecchiette con cozze e vongole su crema di fave secche
Orecchiette con cozze e vongole su crema di fave secche

 

Orecchiette con cozze e vongole su crema di fave secche
Orecchiette con cozze e vongole su crema di fave secche

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