"Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare" (cit. di Manuel Vàzquez Montalbàn - scrittore e gastronomo spagnolo)

Wafer: come farli in casa

Wafer: come farli in casa

Melvin Udall (Jack Nicholson): “…mi fai venire voglia di essere un uomo migliore.” Carol Connelly (Helen Hunt): “…questo è forse il più bel complimento della mia vita!” dal film Qualcosa è cambiato, 1997

     I wafer, mio chiodo fisso da almeno un anno! Ho cercato in giro per la rete, nei miei libri di cucina, siti italiani e stranieri, e le uniche ricette che trovavo non erano loro. Gli ingredienti secondo me erano troppi: farina, zucchero, uova, latte, burro, lievito… questa è la ricetta di una torta, dei waffles, o al massimo delle classiche cialde, quelle che si usano col gelato, si fanno i coni, o si modellano come ciotoline, ma non sono wafer.  Ormai avevo gettato la spugna.

     Poco tempo fa mi è venuta una specie di illuminazione e sono andata a cercare in internet gli ingredienti di una notissima marca che fa wafer ripieni alla vaniglia e al cacao. Leggo gli ingredienti e rimango basita: niente burri, niente lieviti, niente latte, niente di tutto questo. Cominciava a venirmi una mezza idea. Mi sono quindi segnata gli ingredienti necessari, escludendo quelli prettamente industriali e mantenendo quelli casalinghi, e mi è rimasto praticamente farina, acqua, sale e olio. Vuoi vedere che sono più semplici di quello che mi immaginavo? A quel punto però mi mancavano le dosi. L’unica era provare sul campo.

     Sono partita così da 100 g di farina, e ho aggiunto a mano a mano dell’acqua, 20 g alla volta. Ho iniziato con una pastella densissima fino ad arrivare, quando ormai avevo perso le speranze, a trovarmi in mano dei veri, verissimi wafer!!! (Ogni volta che aggiungevo l’acqua ne provavo a cuocere uno per vedere l’effetto finale, è stato abbastanza macchinoso!) Sottili e croccanti, e il gusto è identico! Una vera soddisfazione! Ma soprattutto è soddisfacente sapere che per farli ci vogliono solo 4 ingredienti e una ventina di minuti!

INGREDIENTI:

per  circa 8 dischi di wafer

  • 100 g di farina
  • 160 g di acqua
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino d’olio di riso (o un buon olio di semi)

PROCEDIMENTO:

1° e unico step: impasto e cottura

     Alcune precisazioni: li ho fatti con la mia macchinetta per cialde (non per waffle), comprata a un prezzo ridicolo online. Non so se, stesi su carta forno e cotti in forno possano avere la stessa riuscita, anche perché verrebbe a mancare intanto il caratteristico disegno goffrato dei wafer, e poi mi dà l’impressione che si gonfino in cottura. Ho fatto un impasto neutro, adatto cioè ad essere farcito sia con impasti dolci che con quelli salati, ma presumo che si possano togliere un paio di cucchiai di farina sostituendoli con lo zucchero (credo che lo zucchero a velo sia più adatto), è un esperimento che mi riservo di fare quando li preparerò con una farcia dolce. La macchinetta in questione è questa, minimal ma il suo lavoro lo fa:

 

 

01-macchina per cialde
La mia macchina per cialde

 

 

     La mia ha questo tipo di disegno, ma vanno bene anche quei vecchi stampi per pizzelle, i ferri da cialde, quelli che usavano le nostre nonne, che andavano messe sul fuoco e girate. L’importante è che siano due coperchi e che si possano chiudere, in modo da rendere i wafer belli sottili e far impedire loro di gonfiarsi in cottura. Oltretutto i ferri da cialda, che si trovano tranquillamente in vendita ancora adesso, hanno dei disegni veramente favolosi!!!

     Facciamo quindi l’impasto: tutto in una ciotola e mescoliamo bene con una frusta. Non dovrà essere denso, ma quasi liquido, giusto appena appena cremoso. Può essere usato subito, tanto è vero che mentre lo mescolavo avevo acceso la mia macchinetta per farla arrivare a temperatura. Sulla temperatura non riesco ad essere precisa, io l’ho messa al massimo, perché con le temperature più basse mi rimanevano molli.

 

 

03-impasto per wafer
impasto per wafer

 

     Una cucchiaiata di pastella, chiudo la macchinetta premendo bene i primi 30 secondi, poi faccio cuocere senza aprire per 5 minuti esatti. E i miei wafer sono pronti!

 

 

04-wafer
Cialde di wafer

 

     Perfetti!!!! Quando il primo mi è riuscito, sono rimasta lì a guardarlo incredula, non speravo a un risultato così perfetto. Peccato che la mia macchinetta ha un piccolo difetto, infatti non cuoce in maniera uniforme, ma ha comunque fatto egregiamente il suo lavoro! Il gusto è proprio come i veri wafer, e poi hanno bassissime calorie, un ottimo vantaggio.

 

 

05-wafer
Sottili e croccanti, proprio come quelli che si comprano

 

 

     Cosa ne facciamo di queste sfoglie di wafer? Ma gli usi sono praticamente infiniti!

Wafer dolci

     Io le ho fatte piccine, non arrivavano al bordo della circonferenza della mia caldiera, facendole più grandi possiamo sovvrapporle inframmezzate da crema al cacao, crema pasticcera, crema al latte e creare una torta wafer, magari ricoperta di cioccolato e granella di frutta secca.

     Oppure ci facciamo i classici biscotti wafer, ma col ripieno che vogliamo: facciamo una crema al cocco, la spalmiamo, copriamo con un’altra cialda, e divertiamoci a fare quanti strati vogliamo. Facciamo compattare con un leggero peso sopra, se no si imbarca, poi con un coltello seghettato li tagliamo proprio come i biscotti, oppure a forma di cuore o qualsiasi altra cosa usando i coppapasta.

     Possiamo provare a replicare i mitici Kit-Kat, oppure spalmiamoli di nutella, di marmellate, o mettiamo in mezzo un pezzo di pandispagna inzuppato di rum, con crema sotto e sopra, da mangiare rigorosamente subito prima che si bagnino tutti… l’unico limite è la nostra fantasia.

Wafer salati

     Ma ci sono anche molti utilizzi salati, soprattutto come antipasto. Io li avevo già fatti, con delle sfoglie di wafer che avevo comprato in Germania, e li ho serviti come antipasto. Li avevo farciti con pate d’anatra e crema di fichi secchi, erano veramente deliziosi. Vogliamo fare un vassoio di antipasti? Bhe potremmo riempirli con una mousse di mortadella, o di prosciutto cotto e robiola, una crema di peperoni, una crema di uova sode e tonno, del salmone affumicato, mousse di formaggi…

     Una volta presentati a tavola verrete bersagliati di domande su come li avete fatti, dove li avete comprati, ma figurati non li hai mica fatti tu e via dicendo… e si possono preparare in anticipo!!! Quelli nella foto sotto hanno due giorni, ho provato a tenerli per testare quanto si conservano. Riparati dall’aria, in un contenitore o un sacchetto per alimenti, si conservano tranquillamente qualche giorno. Una sola raccomandazione: quando li farciamo, sia dolce che salati, dobbiamo fare in modo che il ripieno sia meno umido possibile, altrimenti li infradicia, dobbiamo considerare che sono sottili e delicatissimi, e niente elementi bollenti, praticamente li scioglierebbero. E quindi, via libera alla fantasia e scateniamo l’nferno!!!

Varianti

     Le varianti sono tutte da provare e gustare: possiamo sostituire l’acqua col latte, mettere metà farina e metà cacao così da farli al cioccolato, aggiungendo lo zucchero a velo come ho detto prima… Sono piccole, basiche, veloci e con pochi ingredienti, ma estremamente versatili. Sono orgogliosissima, dopo una vita che ci vado dietro, essere riuscita a replicare in casa, in maniera pressoché identica, le sfoglie wafer industriali… e ho già qualche ideuzza su come collocarli!

 

 

06-wafer
Dopo due giorni sono ancora perfetti

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