La seduzione comincia a tavola

Buddha bowl, la ciotola di Buddha

Buddha bowl, la ciotola di Buddha

Mahatma Gandhi (Ben Kingsley): “Il mondo non ha abbastanza per soddisfare l’avidità di tutti, ma ha abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti” dal film Gandhi, 1982


     Mi sono decisa a farla per due motivi: in primis perché adoro le insalatone miste (anche se definire il Buddha Bowl un’insalatona è abbastanza riduttivo) e poi perché adoro la presentazione simmetrica e precisa di questa particolare insalata. E dopo averla assaggiata, devo ammettere che non è solo bella e sana, ma è anche buonissima!

 

INGREDIENTI:

per  2 persone

  • due tazzine da caffè di riso basmati o jasmine
  • 4 tazzine da caffè di acqua
  • mezzo scalogno
  • un cucchiaio di olio EVO
  • dell’insalata verde a nostro gusto
  • una scatoletta di ceci
  • funghi shiitake freschi
  • dei pomodorini ciliegini gialli
  • un avocado
  • spezie a scelta come zenzero,aglio, paprika in polvere
  • una carota viola
  • 250 g di salmone affumicato
  • alcuni semi di sesamo

dressing

  • 2 cucchiai di yogurt greco
  • 1 cucchiaino di senape di Digione
  • un cucchiaino raso di curcuma
  • 1 cucchiaio di salsa worcestershire
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo, in mancanza va bene l’olio EVO
  • mezzo limone spremuto

abbinamento

  • The bianco silver needle

 

PROCEDIMENTO:

 

     Innanzitutto definiamo un buddha bowl: da cosa deriva questo nome e cos’è. Il nome tradotto è “ciotola di Buddha”, e sembra che derivi da un aneddoto: Buddha visitava molti luoghi con la sua fedele ciotola, e mentre camminava le genti del posto offrivano dei doni, mettendo parte del loro cibo nella ciotola di Buddha, cosicché sia lui che gli abitanti condividevano insieme il poco che avevano.

     Ovviamente ognuno metteva un cibo diverso, a seconda di quello che aveva, ed ecco nascere queste Buddha bowl, che secondo il pensiero orientale il cibo deve nutrire non solo il corpo ma anche la mente. In pratica non sono altro che dei pranzi completi perché devono sottostare a regole precise! Intanto paragonarle alle insalatone miste non va bene, perché in queste mettiamo un po’ di tutto a casaccio, mentre nella Buddha bowl il bilanciamento degli alimenti deve essere preciso:


LE VERDURE: verdure a foglia verde o rossa, come spinaci, lattuga, radicchio. RADICI come ravanelli o carote. FRUTTI come peperoni, pomodori o melanzane, e i cavoli. E ci deve essere equilibrio fra verdure cotte e crude.

I CARBOIDRATI: cereali e tuberi, e possiamo spaziare fra patata, avena, farro, riso, orzo, cus cus, quinoa, grano e via dicendo.

LE PROTEINE: si può aggiungere salmone, pollo, e via dicendo, e per chi è vegano legumi, tofu, seitan, frutta secca

I GRASSI: devono essere grassi buoni, quindi avocado, spezie, tahine, hummus, semi… ma i più tradizionalisti potranno condirla con olio e aceto.


     Diciamo che non ci sono regole fisse, anzi una c’è: la ciotola dovrebbe essere composta dal 15% di proteine ​​magre, 25% di cereali integrali, 35% di verdure, 10% di salsa e 30% di extra, come noci, semi o germogli. Beh io non so se ho rispettato pedissequamente la proporzione, diciamo che mi sono avvicinata, ma una cosa posso dire: io che sono una grandissima amante delle insalatone, insalate miste e piatti unici con tanta verdura, non avevo ancora assaggiato qualcosa di così buono

 

1° step: i ceci al forno

 

     Ottimi anche come snack, da preparare il pomeriggio e da sgranocchiare davanti alla televisione. Prendiamo i ceci in scatola, sarebbero meglio i ceci secchi lasciati nell’acqua una notte e poi lessati, in modo da farli rimanere più “crunchy”, ma in mancanza di tempo suppliscono degnamente anche quelli in scatola. Dobbiamo scolarli dalla scatola e sciacquarli benissimo sotto l’acqua corrente. Mettiamoli su uno strofinaccio col quale li sfregheremo forte in modo da asciugarli benissimo e togliere la maggior parte di pellicine. Mi raccomando di toglierne il più possibile, tanto non è un lavoro lungo, perché il risultato finale sarà migliore.

     Accendiamo il forno a 200-220° statico, e mentre aspettiamo che raggiunga la temperatura mettiamo i ceci in una ciotola e li condiamo con dell’olio EVO, mi raccomando di non lesinare, serve a farli rimanere croccanti. Del sale e del pepe è la base, si possono fare basici così. Io non ho messo il pepe e ho aggiunto dell’aglio secco in polvere, della paprika e dello zenzero in polvere. Mescoliamo bene, aggiungiamo olio se necessario, appena il forno ha raggiunto la temperatura mettiamo sulla teglia un foglio di carta forno e sopra i ceci, non dovranno essere uno sopra l’altro ma su un unico strato. Lasciamoli nel forno dai 20 ai 45 minuti, basta assaggiarne uno per vedere il grado di tostatura, appena ci aggradano spegniamo il forno e togliamo la teglia. Mettiamoli una ciotola e lasciamoli lì.

 

2° step: i funghi shiitake

 

     Adoro questi funghi, intanto per le enormi proprietà che hanno e poi perché sono davvero molto buoni, con una consistenza e un sapore diverso dai nostrani funghi, ma io ne vado pazza. Li ho puliti togliendo i gambi, molto spesso sono così duri da risultare coriacei. Non li butto, ma li metto in un sacchettino e via in congelatore. Serviranno per un eventuale brodo, per le mie ricette orientali, insomma un modo per sfruttarli si trova. Ho lasciato le cappelle intere, tanto sono piccoli e come tutti i funghi si ridurranno ulteriormente, e ho messo in una padella un velo di olio di sesamo, che ho sempre in casa.

     In mancanza va benissimo del normalissimo olio EVO, ma se come me amate le scorribande nei negozietti etnici, tenetevelo in casa… ha un sapore di nocciole tostate, e dona a piatti particolari un sapore unico. Ho fatto soffriggere i funghi, che hanno rilasciato moltissima acqua e che ho buttato perché l’acqua dei funghi può risultare pesante, ho rabboccato con ulteriore olio di sesamo e ho fatto terminare la cottura. Ci vogliono circa 5 o 10 minuti e poi sono cotti. Lasciamoli lì, a intiepidire, non dovranno essere bollenti nella nostra Buddha bowl.

 

3° step: il riso pilaf

 

     Come cereale ho scelto il riso, perché adoro i risi aromatici come il basmati e il jasmine. Prendiamo mezzo scalogno tagliato sottile e soffriggiamolo nell’olio, stando attenti che non bruci. Quando è cotto, versiamo il riso, mescoliamo, facciamolo tostare giusto qualche minuto, copriamolo con l’acqua, che dovrà essere il doppio del riso. La proporzione è una tazza di riso x 2 tazze di acqua. Mescoliamo ancora per un attimo, poi abbassiamo la fiamma e incoperchiamo.

     Lo lasceremo una ventina di minuti a cuocere lentamente. Alla fine avrà assorbito tutta l’acqua, sgraniamolo con una forchetta e lasciamolo da parte fino a che non componiamo il piatto. A proposito, presento il mio ultimo acquisto fatto su Amazon: Ma non è bellissima questa ciotola? Cercavo una ciotola proprio per questa preparazione, e mi ha fulminato all’istante!!! Ovviamente sarà magnifica anche come ciotola di presentazione quando avrò degli ospiti, la sua degna figura la fa veramente!

 

 

01-la mia nuova ciotola per Buddha bowl
la mia nuova ciotola

 

 

4° step: prepariamo il resto e componiamo il piatto

 

      E ci siamo… ho composto la mia ciotola in questo modo: sul fondo il riso pilaf, che ho condito con un cucchiaino di olio di sesamo. Sopra una generosa manciata di insalata verde, io ho usato del lattughino croccante. Poi tutto il resto, non a caso ma diviso a sezioni: i funghi, i ceci arrostiti, le carote viola tagliate a fili con l’apposito attrezzino, quattro fette di salmone, ma si può usare del pollo, altro pesce, o se la volete interamente vegana usate le proteine vegetali come il seitan, il tofu, insomma non mettiamo limiti alla fantasia ma soprattutto al nostro gusto.

     Ho continuato con dell’avocado affettato sottile, irrorato di limone altrimenti si ossida e diventa subito nero. I pomodorini ciliegino gialli, che ho solo tagliato a metà, che fra l’altro erano succosi e dolci in maniera paurosa. Una volta terminato, e mentre aspettavo l’altro commensale, ho preparato il dressing. Ho semplicemente messo tutti gli ingredienti in una ciotolina e con un cucchiaio ho mescolato e fatto amalgamare il tutto.

 

 

03-buddha bowl
Buddha bowl

 

 

     Peccato mi mancassero i semi di sesamo, che ho messo comunque nella lista ingredienti perché una spruzzata di semini sta benissimo, ma purtroppo pensavo di averli e così non li ho comprati.  Cosa dire su questa ciotola che sembra un’insalatona ma è a un livello nettamente superiore? Beh intanto mi ha riempito da matti, non sembra ma è molto sostanziosa, i sapori erano strepitosi, i pomodorini ho avuto la fortuna di trovarli dolcissimi e pieni di succo, e oltretutto è anche un pasto che dà un occhio alla salute, perché dentro non ci sono wurstel, latticini, ma ci sono cibi nutrienti e sani e nell’insieme è ricca di proprietà benefiche.  Io l’ho adorata nel momento stesso in cui l’ho assaggiata!

 

 

04-buddha bowl
Buddha bowl

 

 

 

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