La seduzione comincia a tavola

Linguine con vongole e cime di rapa

Linguine con vongole e cime di rapa

Hal Tucker (Michael Rooker): “Psicopatico figlio di puttana!” Eric Qualen (John Lithgow): “Uccidi due persone e sei uno psicopatico. Ne uccidi un milione e sei un conquistatore. Va’ a capirci!” dal film Cliffhanger – l’ultima sfida, 1993


     Volevo assaggiarle già da un po’, un piatto semplice e con pochi ingredienti, ogni tanto mi stanco di mangiare sempre le solite cose e mi piace fare le variazioni sul tema, così anche per cambiare. Diciamo che sono un poco rompiscatole, nel senso che amo variare molto i gusti, mangiare sempre le stesse cose mi deprime o mi immalinconisce. Così perché non provare a mettere insieme due elementi che io A-D-O-R-O letteralmente? Avevo paura che le cime di rapa coprissero il gusto delle delicate vongole, invece assolutamente no! Forse perché quando faccio la pasta con le vongole, ne metto davvero tanti di questi deliziosi frutti del mare.

INGREDIENTI:

per  2 persone

  • 1 cespo di cime di rapa
  • 2 retine di vongole
  • qualche spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di aceto rosso
  • 1 bicchiere di vino rosè
  • del peperoncino piccante (se piace)
  • 4 cucchiai d’olio EVO (ligure o pugliese)
  • sale qb

abbinamento vino

  • Salice Salentino Rosato DOC
  • Negroamaro Rosato Salento 2017

 

PROCEDIMENTO:

 

1° step: spurghiamo le vongole

 

     Io le controllo una a una per eliminare subito quelle rotte o aperte, segno che non sono fresche. Poi le metto in una ciotola con dell’acqua a temperatura ambiente, e del sale grosso. Sì ma quanto sale? L’opzione migliore sarebbe di spurgarle in acqua di mare, ma non avendola a disposizione ricreiamocela. Il nostro mar mediterraneo ha una salinità del 35% circa. Quindi noi non dovremmo fare altro che aggiungere 30-35 g di sale grosso ogni litro d’acqua. In questo modo avremo ricreato un ambiente il più possibile simile al mare dove le nostre vongole potranno spurgare. Mentre spurgano prepariamo le nostre cime.

 

2° step: le cime di rapa

 

     L’inverno prendo spesso le cime di rapa perché è una verdura che adoro da morire. Ne avevo fatto una versione veramente gustosa con patate e formaggio che era veramente particolare. Faccio le cime di rapa con questo procedimento da sempre, come mi è stato insegnato da mamma e nonna. Sono quei riti confortanti che tutte le volte che si ripetono fanno pensare alla famiglia, e istantaneamente vengono in mente situazioni, sapori, perfino odori. Alle volte la mente è capace di voli incredibili. E fra l’altro è una maniera molto basica e casalinga di farle.

     Prima tolgo la costa centrale conservando solo le foglie e le cimette, poi le lavo molto ma molto bene. Preparo in una pentola dell’olio, del peperoncino se piace e degli spicchi d’aglio tagliati a metà che staremo attenti a non bruciare, quando hanno preso colore mettiamo tutte le cime di rapa nella pentola. Non preoccupatevi se straborderà, come tutte le verdure a foglia verde si restringerà almeno di un terzo. Quando sono appassite e ridotte, sfumo con un cucchiaio di aceto rosso che faccio evaporare. Quando è evaporato, bagno col bicchiere di vino rosè (o rosso) e aspetto che si riduca il liquido, e sono pronte. Perché l’aceto e il vino? Sinceramente non lo so, ma lo facevano così mia nonna e mia mamma e io, senza saperne i motivi, continuo a farlo, inutile dire che il sapore ci guadagna parecchio. Mettiamole in un colino per perdere il liquido in eccesso e poi le taglieremo a pezzettoni, per poterle amalgamare meglio alla pasta.

 

3° step: cuociamo le vongole

 

     Finito la spurgatura, risciacquiamole bene e prepariamo una bella padella grande sul fuoco molto vivo. Mettiamo un cucchiaio di olio EVO, e aspettiamo fino a quasi non fuma. Versiamo le vongole, e mescoliamo. Basteranno pochi minuti, e le vongole saranno cotte a puntino e avranno rilasciato tutta lo loro acqua salina. Che non butteremo. A questo punto io scolo le vongole, e pazientemente le sguscio, lasciandone solo alcune giusto per impiattare.

     Anche se è un lavoro un poco noioso, cosa che a me non pesa assolutamente perché mi metto lì tranquilla con la televisione accesa e in un quarto d’ora ho fatto tutto, il grande vantaggio di mangiare una sana pasta con le vongole senza sporcarsi le mani o fermarsi per togliere il guscio è un notevole valore aggiunto. E questo lo faccio con tutti i molluschi a meno che la ricetta non preveda diversamente, che so delle cozze gratinate non andranno tolte dai loro gusci, in questo caso si toglie solo la valva superiore. Una volta sgusciate le metto in una ciotolina e le lascio in frigo fino al momento di usarle.

 

 

02-linguine vongole e cime di rapa
linguine vongole e cime di rapa

 

 

4° e ultimo step: cuociamo la pasta e serviamo

 

     Pentola d’acqua sul fuoco, aggiungiamo tutto il liquido rilasciato dalle vongole che avremo provveduto a filtrare, e cuociamo le nostre linguine. Mentre cuociono, in una padella un velo d’olio EVO, facciamo saltare le cime di rapa. Aggiungiamo la pasta, che avremo tolto dalla pentola 2 o 3 minuti prima della cottura, e aiutandoci con la sua stessa acqua calda terminiamo la cottura nella padella della verdura. Solo all’ultimo aggiungeremo le vongole che avevamo tenuto da parte, mescoliamole e facciamo prendere calore, e adesso…finalmente…serviamo! Il piatto è pronto!!!

 

 

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linguine vongole e cime di rapa

 

 

 

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