La seduzione comincia a tavola

Camembert al forno

Camembert al forno

Cyrano de Bergerac (Gérard Depardieu) a Roxane (Anne Brochet): “Un bacio… ma cos’è, così d’un tratto? …un modo lungo e lieve di respirarsi il cuore e di gustarsi in bocca l’anima poco a poco…” dal film Cyrano de Bergerac, 1990


 

    Ci sono cose che si mangiano con davvero tanto gusto. Perché sono sfiziose, e perché appagano, oltre che gli occhi, anche il naso e la bocca. Come questo Camembert, che ho fatto come piatto unico un giorno che non avevo granché voglia di fare niente. Si fa in meno di mezz’ora e… purtroppo finisce presto! Consiglio di usare dosi più grandi delle mie, noi ne avremmo volentieri mangiati altri due! Il camembert e il suo cuginetto il brie sono formaggi che amo da morire, ma più che mangiati così mi piacciono nelle varie preparazioni, soprattutto se sono leggermente fusi. Avevo infatti già usato questi formaggi nel mio blog, col camembert ho fatto una mousse e un rotolo di patate, mentre col brie ne ho fatto dei bocconcini sfiziosissimi.

 

INGREDIENTI:

per  4 persone

  • due camembert interi, che vendono nella scatolina di legno. Se è grande ne basta uno.
  • qualche spicchio d’aglio
  • qualche ciuffetto di rosmarino
  • un ottimo olio EVO

per accompagnare

  • fette di pane tostato
  • marmellata di arance amare (o altra a scelta)

abbinamento vino

  • un bianco fruttato e ghiacciato è l’ideale

 

PROCEDIMENTO:

 

     Prima di tutto qualche piccola precisazione: il formaggio non deve essere una fetta, o tagliato, ma una forma intera. Li vendono tranquillamente in versione ridotta. Io avevo trovato un camembert veramente minuscolo, sarà stato di 5 cm di diametro, per cui ne ho presi due per quattro persone ma a ben pensarci avrei dovuto prenderne proprio quattro. Se lo trovate più grande, ovviamente regolatevi con i commensali. Unico obbligo tassativo è che abbia la sua scatolina di legno. Perché ci servirà per metterlo in forno. Altrimenti ci vorrà un ramequin poco più grande per poterlo cuocere.

 

1° e unico step: prepariamo il formaggio e mettiamolo in forno

 

     Ed ecco qui il nostro bel camembert, mi raccomando deve essere intero. Purtroppo la forma che avevo trovato era veramente minuscola. Siccome ho sempre paura di fare troppo da mangiare, avevo pensato che mezza a testa bastasse, e invece… Oddio, bastare basta perché è bello sostanzioso, ma accidenti se ce ne saremmo mangiato ancora! Mi regolerò per la prossima volta, perché ci sarà sicuramente una prossima volta. Lo vedo nel mio futuro.

 

 

01-facciamo i tagli
facciamo i tagli

 

 

     Apriamo la confezione, togliamolo dalla carta con cui era avvolto e poi rimettiamolo nel suo contenitore di legno.  E con un coltello ben affilato facciamo delle righe che si incrocino. usate un coltello bello affilato in modo da fare tagli netti, e che non sia seghettato. il coltello migliore per fare tagli netti è a lama liscia e che finisca a punta.

 

 

02-mettiamo gli aromi
mettiamo gli aromi

 

 

     Negli incroci metteremo qui e là dei ciuffetti di rosmarino e dell’aglio, mi raccomando tagliato sottile, se no non riesce a cuocersi e può dare fastidio a qualcuno. Infatti l’averlo tagliato sottile ha permesso all’aglio di cuocersi nel breve tempo in forno, risultando quindi molto più gradevole di un eventuale aglio semicrudo. Chi non se la sente, può aggiungere dell’aglio in polvere. Termino di condire con un piccolo giro di olio EVO.

 

 

03-aggiungiamo la granella di pistacchi
aggiungiamo la granella di pistacchi

 

 

     Poi però mi è venuta voglia di qualcosa di croccante da metterci insieme, e così ho messo della granella di pistacchi. Avevo anche della granella di noccioline, si può usare quello che si vuole a proprio gusto, ma avevo voglia proprio di pistacchi. Peccato non averle in casa perché sarebbero state spaziali delle noci pecan!

 

 

04-pronto da infornare

 

 

     Prendo il tutto e lo metto in una teglia, onde evitare che l’eventuale formaggio che straborda mi macchi tutto il forno. Ma non succederà, perché la crosta lo terra bello coeso e non ci sarà formaggio che va dappertutto. Anche perché non deve cuocere in forno, deve solo sciogliersi, per cui il formaggio rimarrà tutto al suo posto bello ubbidiente. Il forno dovrà essere statico a 180°, e per questa misura 15-20 minuti andranno benissimo, io l’ho tirato fuori dopo 17 minuti.

     Ovviamente, se doveste trovare una forma più grossa, ottima da mettere in mezzo al tavolo dove ognuno si serve in maniera molto conviviale, la temperatura sarà sempre la stessa, perché non deve bruciare il formaggio, e aumenteremo il tempo fino a circa mezz’ora. Tocchiamo il centro con la punta delle dita, se è liquido è pronto. Ecco il motivo perché ci vuole una forma intera, perché la crosta esterna bianca terrà il formaggio bello unito.

 

 

05-camembert cotto
camembert cotto

 

 

     Ed eccolo appena tirato fuori dal forno. Visto com’è ordinato? Toccarlo con le dita in superficie farà sentire distintamente un piccolo oceano di formaggio fuso sotto la crosta, e i profumi… mamma mia, ma di cosa stiamo parlando? Piccolo consiglio, aspettate 3 o 4 minuti prima di mangiarlo, anche se la tentazione è tanta, perché il formaggio caldo è ustionante. Quindi armiamoci di pazienza e aspettiamo un attimo.

 

 

06-camembert al forno
camembert al forno

 

 

     Ed ecco la porzione per due persone, che consiglio caldamente, se trovate un camembert minuscolo come il mio, di farla diventare la porzione per UNA persona! Perché non ci si stanca di questo delizioso…. come definirlo? Antipasto… forse più un secondo… ma anche per un brunch ha un suo perché, di sicuro è un piatto unico perché pane e formaggio è molto sostanzioso. Io avevo abbrustolito sulla piastra del pan carré come accompagnamento, e direi che delle fette di baguette fragrante sono ancora meglio, magari spennellate di olio all’aglio e abbrustolite qualche minuto. Ma era ottimo e particolare anche perché è stato accompagnato da un poco di marmellata di arance amare.

     Non avevo la marmellata di fichi, la mia preferita, e ho dovuto ripiegare, ma gli abbinamenti sono praticamente infiniti: invece dell’olio EVO potete farci un giro di miele, consiglierei quello di castagno, più amaro, che con la dolcezza del piatto secondo me si sposa benissimo. Potete mettere la frutta secca che volete, a granella o intera. In america lo servono con delle bacche di cranberries fresche, che qui ci sogniamo di trovare… Una gelatina di frutta invece della marmellata, dei frutti di bosco, o una splendida mostarda di frutta, leggermente piccante, per chi ama i gusti forti e speziati. Ma… qualche scaglia di tartufo ce la vogliamo mettere? Versatile e gustosissimo.

 

 

07-serviamolo con pane tostato

 

 

08-e una marmellata di arance amare

 

 

09-buonissimo

 

 

 

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