"Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare" (cit. di Manuel Vàzquez Montalbàn - scrittore e gastronomo spagnolo)

About me e contatti

About me e contatti

Iniziamo dalla parte bella…

     Mi piacerebbe esordire con “sono nata in una notte buia e tempestosa…” ma è troppo avventuroso per il mio carattere. Mi chiamo Cristina Perrone, credo che mi si possa definire l’equivalente di un comodino, o una cassapanca, perché sono l’esatto contrario di una persona attiva e fulminea, io sono calma e paciosa. Ho relativamente poche amicizie, ma buonissime (non buone) e che ormai coltivo da più decenni.

     Mi piace avere i miei porti sicuri, i miei punti di riferimento, e sebbene non sia una persona che esce spesso(adoro la mia casa e le mie cose) vedo sempre moltissima gente, vuoi amici o vuoi parenti. Perché adoro circondarmi da chi voglio bene. Un’altra mia caratteristica è il sorriso: ho imparato già da tempo, quando le tegole della vita ti stramazzano addosso, che affrontarle col sorriso non le cambia, ma permette a te stessa di affrontarle positivamente. E ho imparato che anche il più grande dolore prima o poi passa, lasciando solo un’eco sorda. E questo continua a farmi sorridere e ad apprezzare la vita in tutte le sue sfaccettature.

E adesso arrivano le dolenti note…

     Vorrei fermarmi al primo paragrafo perché è bello, ma risulterebbe presuntuoso e falso se non andassimo a svelare anche i miei difetti, che sono molti ma molti di più! Forse ci vorranno tanti paragrafi!

  • Mi infiammo subito. Da brava fiorentina sono il classico “fumino”. Ma mi passa subito, forse perché ho poca memoria!
  • Rimugino e rimugino. Fammi un torto, e mentre tu crederai che l’ho già dimenticato, sarà ben vivo nella mia testa! Certe cose non le dimentico!
  • Non sono orgogliosa, sono disponibile a chiedere scusa un numero infinito di volte, ma non è che mi garbi molto avere torto…
  • Sono iper-stra curiosa. Può essere una virtù perché spinge ad andare sempre a fondo delle cose, ma la maggior parte delle volte è un difetto.
  • Con l’avanzare dell’età mi commuovo sempre più spesso. E’ mai possibile piangere guardando i cartoni animati della Disney?

     Ma adesso diamo il giusto merito al blog.

Perché è nato questo blog?

      Era il 5 dicembre del 2012 quando l’ho aperto. Mi ero trasferita da un anno e mezzo a casa dei miei perché mia madre stava parecchio male, è poi morta esattamente una settimana prima del natale 2013. Io uscivo da una separazione e mio figlio viveva già con loro. All’epoca non avevo lavoro, e decisi di fare quello che sapevo fare bene, cioè cucinare. Ho pensato che aprire un blog e mettere la pubblicità di Google mi avrebbe aiutato. Con la mia età e i periodi di crisi la probabilità di trovare lavoro la vedevo alquanto remota.

     Era da settembre che studiavo, cercavo, mi informavo sull’apertura del blog, in modo da arrivare preparata, visto che io non conoscevo affatto il liguaggio html. L’ho aperto, e dopo due settimane ho trovato lavoro! Un lavoro che continuo a fare ancora adesso, e che con la cucina c’entra molto. Sono infatti impiegata amministrativa di una ditta che vende al dettaglio e all’ingrosso surgelati e freschi più milioni di altra roba. Ma il bello è che questa ditta ha moltissime cose particolari, di nicchia, sconosciute, strane… Alle volte la vita compie strani percorsi! Ormai l’avevo aperto, per cui anche se il tempo per occuparmi del blog era diminuito, non ci ho pensato nemmeno per un attimo a chiuderlo: a questo punto era amore a prima vista!

Il mio background

     Non starò qui a dire cose del tipo “da quando sono nata ero attirata dalla cucina” “L’unica cosa che volevo fare sin da piccola era la chef” e cose simili. Il mio approccio con la cucina è stato graduale e lento. Sì, mi piace mangiare. Sì, mi piace cucinare. Sì, mi divertivo da piccola a cucinare grazie a una mamma e delle nonne che mi hanno trasmesso l’imprinting. Ma non ho mai voluto fare lo chef, e non avrei mai pensato che la cucina arrivasse a riempire tanto e fosse la mia valvola di sfogo personale.

     Ogni tanto da piccolina cucinavo la domenica, il mio primo pranzo gourmet di altissima cucina fu a 10 anni: pollo arrosto e patate! Ma volevo fare ben altro nella vita. Poi come sempre accade, la vita ti fa fare una curva in più ed ecco che le tue strade cambiano, e ti devi riadattare. La vera passione è nata all’incirca 20 anni fa, quando sono entrata in un newsgroup di cucina (una specie di gruppo chiuso, all’epoca usavo il programma di posta outlook). Non era un gruppo solo per meri appassionati: c’erano cuochi, addetti ai lavori, persone che avevano già fatto della cucina il loro momento “cult” e il loro centro d’interesse, per professione o per passione. E mi sono fatta coinvolgere!

La tartare la macini a macchina? Cambia il gusto! Devi tritarla a coltello! Usi il dado per cucinare? La panna? Anatema!

     E così, anno dopo anno, proprio su quel newsgroup ho imparato l’impossibile, e mi si è aperto un mondo! Ho cominciato a girare su internet, informarmi, ho seguito dei corsi (privati e pagati da me) che venivano tenuti da chef stellati… ma non corsi di base, corsi di livello superiore. Ho iniziato, andando avanti con l’età, a provare piacere ad andare a mangiare nei ristoranti stellati, anche per vedere come impiattano, cosa servono… sono arrivata alle 2 stelle, le 3 sono un attimino oltre le mie possibilità ma ci stiamo lavorando!

     All’epoca abitavo a Milano, e di possibilità ce n’erano eccome! Arrivavo al lavoro appositamente un’ora e mezza prima per potermi leggere con calma tutte le mail del newsgroup! E così è iniziata la mia formazione, che non è mai finita e continua tuttora. E la mia curiosità ha voluto andare oltre: etnico, tecniche di cucina, cotture alternative…quando sono approdata al blog, avevo già un bagaglio considerevole. Adoro riprendere le ricette della tradizione, e confrontarmi con le nuove vedute (ma non troppo progressiste, mi piace rimanere sempre con un piede nella tradizione) e adoro associare gusti particolari. E adoro la chimica dei cibi. E adoro soprattutto la soddisfazione che si ha creando un piatto nuovo, e adoro vedere che chi mi circonda apprezza quello che faccio. Perché si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.

E’ stato bello conoscerti, ci teniamo in contatto?

 

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