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Aglio e cipolle al forno: un contorno molto particolare

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
4 teste intere di aglio
4 teste intere di cipolle
qb olio EVO
qb sale

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Aglio e cipolle al forno: un contorno molto particolare

Cucina:

"Ego tibi de aliis loquor, tu respondes de coeptis"di Erasmus, da Adaigiorum Chiliades Quatuor 3,4,35 D 736. (Io chiedo d’aglio e tu rispondi cipolla, che gioca sull’identico suono delle parole cepis (cipolla) e coepis (inizio, origine), e il significato è poi quello del “capire Roma per toma”).

  • 30 minuti
  • Porzioni 4
  • Medio

Ingredienti

Istruzioni

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Le povere e bistrattate cipolle e il suo cugino aglio. Giustamente definite “antisociali” per via della loro… fragranza, ma buone e ricche di notevoli virtù terapeutiche. Oddio, per ottenere il massimo dalle loro virtù terapeutiche dovremmo mangiare questi due ortaggi crudi, perché cotti perdono tantissime delle loro proprietà, ma quello è un altro discorso.

Questa ricetta ha anche di buono che ha poco lavoro preparatorio, praticamente deve solo cuocere. La uso spesso come contorno a secondi piatti di carne, anzi uso spesso l’aglio perché cotto a questo modo diventa davvero incredibile. E perdendo tutti i suoi tristemente famosi effetti collaterali.

Mi piace cucinare una testa d’aglio a testa, e poi con un cucchiaino prenderlo e spalmarlo sul pane. Sì perché il risultato finale sarà una cremina assolutamente spettacolare. Spalmata su un crostino, o del pane abbrustolito in forno o sulla piastra, e condita con un filo di ottimo olio EVO, è davvero qualcosa di delizioso. Non mi sono mai interessata più di tanto, ma avevo sentito tempo fa che vendono anche dei graziosissimi oggettini in ceramica apposta per cuocere le teste d’aglio in forno. Un giorno mi divertirò a cercarle.

Un piccolo consiglio: per fare questa preparazione l’ideale è l’aglio fresco, che però si trova solo fra primavera ed estate. Vanno bene anche le teste d’aglio secche, ma controllate che non siano troppo vecchie. Perché altrimenti sono davvero troppo forti e rimangono forti anche dopo la cottura, e non molto piacevoli. Quindi attenzione alla tipologia di aglio che usate.

Mi è piaciuto accompagnarle ad un barbecue di carré di cinghiale e sono state l’accompagnamento perfetto.

Steps

1
Fatto
30'

prepariamo aglio e cipolla e inforniamo

Veramente la preparazione praticamente non esiste, gli ingredienti sono minimali e il nostro lavoro è ai minimi sindacali. Iniziamo con le cipolle: non va tolta loro la buccia, vanno passate velocemente sotto l'acqua corrente per togliere magari la buccia che si sbriciola o eventuale terriccio, non le asciughiamo nemmeno e le mettiamo in una teglia foderata di carta forno e via in forno.

Non c'è bisogno dell'olio perché avendo la buccia non serve. Il forno va a 180°, non troppo forte ma quel tanto che serva per farle appassire dentro la loro stessa buccia, è come farle in un "cartoccio" naturale e le lasciamo dentro all'incirca un'ora o comunque fino a che non sono cotte, ce ne accorgiamo perché toccandole sentiremo una consistenza molto morbida. Basta tagliarle a metà o sbucciarle, condirle con un goccio di olio buono e un pizzico di sale e pepe e praticamente si mangiano col cucchiaio. Un ottimo accompagnamento alle carni, col pesce non le vedo molto, ma con gli arrosti e le grigliate sono splendide.

Passiamo all'aglio al forno, che detto in confidenza è quello che mi piace di più. L'ideale sarebbe trovare aglio FRESCO, non secco, ma non sempre lo si riesce a trovare. Io in effetti ho dovuto usare quello secco. Bisogna prendere le teste d'aglio intere, non c'è bisogno di sciacquarle perché in genere sono belle bianche e pulite, non c'è bisogno nemmeno di sbucciarle, e con un coltello tagliare la calotta superiore all'incirca di un centimetro per scoprire gli spicchi.

Li mettiamo in un pentolino con la calotta tagliata verso l'alto e dobbiamo assicurarci che stiano ben dritti. Versiamo sugli spicchi vivi dell'olio EVO, giusto un pizzichino di sale e qualche aroma, io ho messo dell'alloro, e in forno alla stessa temperatura delle cipolle per 20 minuti o mezz'ora, il tempo che diventino letteralmente una crema. Durante la cottura, perché per molte volte io li tiravo fuori dal forno e li bagnavo col loro stesso sughetto per non farli seccare troppo, si cuocevano così bene che gli spicchi d'aglio saltavano fuori dal taglio!!! E sull'odore che si diffondeva in cucina non si può dire da com'era buono!

Come si mangiano una volta cotti? In un solo modo: dalla calotta tagliata col cucchiaino!!! Dentro diventano assolutamente cremosi, saporitissimi, non posso dire poco invasivi perché l'aglio ha sempre il suo sapore, ma assolutamente molto meno invasivi, e la cottura prolungata li rende più digeribili. Siccome conosco i miei polli, ne avevo fatti 2 a testa, e se ce ne fossero stati altri li avrebbero mangiati tutti. Un con torno veramente notevole.

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