Ingredienti
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(a testa): 5 code di gamberidipende dalla grandezza
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200 g di burrata
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3 passion fruit
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olio EVO
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lime
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riduzione di bagna cauda
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2 spicchi d' aglio
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2 acciughe sott'olio
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una nocciolina di burro
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olio EVO
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1 bicchiere di lattevolendo anche panna fresca
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per decorare
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alcuni germogli
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abbinamento vino
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Riesling Italico DOC
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Pinot Chardonnay
Istruzioni
Ultimo aggiornamento il 2 Settembre 2022 by Cristina Perrone
Ultimamente mi sto ricredendo molto sull’abbinamento pesce – latticini, come questo carpaccio di gamberi che mi ha entusiasmato. Per anni e anni (fino a pochissimo tempo fa) sono sempre stata una talebana estremista, della serie “su pesce non antare mai formaggi ja!” Poi, complice degli assaggi di piatti estremamente raffinati da vari chef stellati, (un esempio? magari una cacio e pepe con riccio di mare?) devo confessare che la mia ferma convinzione ha iniziato a sgretolarsi. Con crepe enormi! Rimango sempre della convinzione più assoluta e senza possibilità di appello che il parmigiano non vada su una delicata pasta alle vongole o ai frutti di mare in genere. E in maniera più estesa su nessuna pasta col pesce. Sia esso pesce con lisca che crostacei e molluschi, ma ho trovato interessanti ed intriganti alcuni abbinamenti.
E questo carpaccio è nato proprio con la voglia di sperimentare. Una volta tanto posso auto complimentarmi? Ho moltissimi ed enormi difetti purtroppo, ma una cosa buona ce l’ho: ed è la curiosità e la voglia di sperimentare, e il coraggio di tornare indietro sulle proprie decisioni. E’ grazie a queste due sole e uniche virtù (in mezzo al marasma dei miei difettacci) che in cucina riesco ad andare sempre oltre. Magari non lo faccio bene, ma ci provo. Dichiaro quindi ufficialmente chiusa la mia guerra al connubio latticini – pesce (escluso ovviamente le paste col pesce dove MAI metterò parmigiano insensatamente!) e confesso che questo carpaccio, semplicissimo e velocissimo da fare, è di una delizia stratosferica!
Per quanto riguarda l’esecuzione del carpaccio sinceramente non ho messo le foto. YouTube ha millanta milioni di video molto più esplicativi e chiari di qualche foto presa in vari momenti, per cui ho deciso che sarebbe stato superfluo: con la chiave di ricerca “carpaccio di gamberi” vi garantisco che si apre un mondo!
Steps
1
Fatto
20'
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riduzione di bagna caudaOvviamente non è la bagna cauda tradizionale, stiamo parlando di una riduzione, cioè di una salsina di accompagnamento che abbia il sapore di bagna cauda, ma non troppo forte da coprire. E' molto semplice da fare, perché si tratta di mettere l'acciughina e l'aglio (che schiacceremo al momento) in una padella dove abbiamo sciolto il burro nell'olio, senza però farlo fumare, se no brucerebbe il tutto. Facciamo andare a fuoco molto dolce, l'intento è quello di insaporire l'insieme, soprattutto grazie all'aglio e ai suoi oli essenziali. Faremo cuocere molto dolcemente, senza soffriggere, appena vediamo che l'aglio diventa scuro (pochi minuti) aggiungiamo il latte. C'è chi aggiunge la panna, essendo una salsina ci potrebbe anche stare, io con la mia mania che la panna copre troppo i sapori non la uso praticamente mai, ma lascio all'estro di ognuno la possibilità di servirsene o meno. Facciamo ridurre ancora per qualche minuto, per fare in modo di amalgamare i sapori e farli sposare insieme, poi minipimerizziamo il tutto (cioè frulliamo col minipimer, o col frullatore). Chi non ama il sapore forte di aglio lo può togliere, io che lo amo l'ho lasciato. Una volta frullata benissimo sarà una cremina liquida, che messa in frigorifero si rapprenderà ulteriormente (grazie al burro e al suo potere solidificante) prendendo un aspetto traslucido, ma soprattutto dal sapore netto di bagna cauda senza però risultare invasiva e coprente. Con i piatti di pesce è veramente stupenda. L'ho assaggiata in un ristorante stellato della riviera ligure addirittura accompagnata a delle ostriche crude, e a quel punto ho deciso che dovevo replicarla a tutti i costi! Non ho trovato la ricetta di una riduzione del genere, così sono andata "a naso". Lo chef in questione è Ivano Ricchebono, uno fra gli chef che adoro da morire. Mettiamola in frigo coperta dalla pellicola trasparente, o ancora meglio in un biberon per poterla spruzzare con agio. |
2
Fatto
10'
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burrata al frutto della passioneUna preparazione lunghissima e complicatissima, poffarbacco! Mescoliamo la burrata che abbiamo schiacciato grossolanamente con i rebbi di una forchetta col frutto della passione. A seconda della quantità di succo che contengono si può variare la dose, io ne ho usati due perché avevo abbastanza succo all'interno ma niente vieta di usarne quanto vogliamo. Mescoliamo, ed è pronta! E assicuro una cosa: questo composto, anche solo mangiato così, senza doverlo per forza accompagnare a qualcosa, è veramente da orgasmo! Ultimamente sto sperimentando sapori nuovi e sconosciuti ma assolutamente strepitosi. Accompagniamola a un buon vino, Riesling e Chardonnay contengono dei sentori di frutta tropicale (e vanno bene col pesce), a quel punto... che dire di più? |
3
Fatto
20'
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terminiamo il carpaccio e serviamoCome ho detto poco sopra, rimando ai video di YouTube per fare il carpaccio di gamberi, molto esplicativi davvero. In sintesi si fa così: si tagliano a metà i gamberi dal dorso senza arrivare fino in fondo, si mettono aperti fra due fogli di carta forno e con un batticarne, o matterello, o anche semplicemente il fondo di un bicchiere, si schiacciano (leggeri, mi raccomando) per ridurli a carpaccio. Sono delicati, quindi bastano pochi colpetti leggeri. Per dare loro la forma tonda modelliamo il contorno con un leccapentole o semplicemente col dorso di un cucchiaio mentre li schiacciamo, se no avranno tutti i bordi frastagliati. Possiamo prepararli un poco in anticipo e metterli in frigo impilati uno sopra l'altro fra i due fogli di carta forno per poi impiattarli e condirli al momento di servirli. Al momento di servirli togliamo uno dei due fogli di carta forno dal pesce, scaravoltiamolo sul piatto e con delicatezza togliamo l'altro foglio di carta forno. Se il piatto non è concavo è meglio. Qualche fiocchetto di burrata qui e là, qualche goccia di riduzione di bagna cauda qui e là, dei germogli o un insalatina delicata, cosa volere di più? |
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Wow !!!
Grazie 🙂