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Cena a tema: la festa della donna

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Cena a tema: la festa della donna

Cucina:

"Doc" Emmett Brown (Christopher Lloyd) a Marty McFly (Michael J. Fox): "Viaggiare nel tempo è diventato troppo pericoloso. E' meglio che mi dedichi a studiare l'altro grande mistero dell'universo: le Donne!!!" dal film Ritorno al futuro 2, 1985

  • Medio

Istruzioni

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Io non festeggio la festa della donna. Credo di non festeggiarla sin da quando ero studentessa alle superiori. Nel 2013 avevo anche scritto un post a riguardo, dove spiegavo i motivi per cui per me la festa della donna non esiste, anzi quel giorno me ne sto proprio a casa. Ho altri 364 giorni per uscire, e io non sono propriamente una che esce tutte le sere, per cui ho l’imbarazzo della scelta.

Ma allora perché fare una cena a tema? Copio e incollo (col permesso di Evelina):

Ciao Cristina, scusa se ti disturbo, ma seguo il tuo blog e lo trovo stratosferico, particolare e stupefacente! Mi piace da morire il tuo andare fuori dagli schemi in cucina, e ho letto il tuo post dove parli della festa della donna, finalmente qualcuna che la pensa come me, pensavo di essere l’unica mosca bianca! Ti scrivo perché ho bisogno di un favore…. tu cosa faresti per la festa della donna in cucina? Che piatti cucineresti? Mi creeresti una cena a tema? Inviterò delle mie amiche a casa l’8 marzo, anche loro mosche bianche, ma volevo comunque qualcosa di particolare che le facesse stupire, mi aiuti?

Come dire di no? Intanto per i complimenti che mi ha fatto, che mi hanno veramente commosso, e poi perché mi ha dato un input al quale non avevo pensato! Cara Evelina sei stata così gentile che ti meriti una cena a tema, così mi sono scervellata. E ho pensato, perché non fare una cena a tema, dove il tema dominante sia il giallo delle mimose? (Che tanto per la cronaca io adoro, ma non solo l’8 marzo, sempre!) Tutta per te Evelina, e grazie ancora, sei stata veramente molto molto carina!!!

APERITIVO:

Cocktail giallo: ananas e prosecco

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cocktail-prosecco-e-succo-dananas

 

 

Bhe, qui siamo sul classico. Non so se questo cocktail ha un nome, ma so che è delizioso. E con solo due ingredienti: un ottimo prosecco e ananas frullato. Ero indecisa se fare il cocktail mimosa, che viene fatto con champagne o prosecco e spremuta d’arancia. Ma mi sembrava troppo banale, così ho optato per il frutto fra i più gialli che ci siano, cioè l’ananas.

Avevo paura che l’acidità dell’ananas non combinasse bene col prosecco, però visto che dovevo testare ho voluto provare. Il risultato? Una bottiglia di prosecco sparita con la velocità della luce, ed eravamo solo in due!

ANTIPASTO:

Bocconcini di reblochon (o di brie) con salsa allo yogurt

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Bocconcini-di-brie

 

 

Non è facile trovare qualcosa di particolare e di “giallo”. Ho pensato al fritto perché le impanature tendono al giallo. Volevo qualcosina di sfizioso, e siccome sono innamorata del formaggio reblochon, un formaggio francese, ho provato a fare questi bocconcini, riprendendo a grandi linee una ricetta che ho fatto qualche tempo fa, i cromesquis al roquefort. Ovviamente se non si trovasse il reblochon si può tranquillamente usare in sostituzione un nostrano taleggio, o del brie, o del camembert, che sono formaggi che si trovano tranquillamente dappertutto. L’importante è che siano formaggi a pasta morbida e cremosa. Ho quindi pensato a qualcosa di impanato e fritto perché tende al giallo, ma mentre li facevo, ho pensato che c’era qualcosa di molto più giallo del pangrattato…

PRIMO PIATTO:

Roll di lasagne ricce e cime di rapa con salsa di porri e cheddar

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lasagne-cime-di-rapa-porri-e-cheddar

 

 

Per un attimo mi stavo arrendendo al risotto con lo zafferano perché non avevo la minima idea di cosa associare a un primo piatto che fosse giallo. Poi complice una capatina su siti d’oltreoceano, in una delle mie solite notti insonni, ho trovato l’illuminazione. Ma non erano gialli! Allora ho dovuto rimuginarci sopra, e mi sono ricordata che esiste un formaggio anglosassone moltissimo giallissimo! (Si potrà dire moltissimo giallissimo? No eh?)

Poi mentre ero al supermercato ho trovato delle cimette di rapa veramente splendide, che ho deciso di usare in questa ricetta. Ho così elaborato questo connubio fra Puglia e America che ho dovuto rifare ben altre due volte, perché ci è piaciuto da morire!

SECONDO PIATTO:

Rotolini di peperoni gialli ripieni di burrata con salsa tonnata

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Rotoli-di-peperoni-gialli-con-burrata-e-basilico

 

 

Ho bypassato carni o pesci, ho preferito qualcosa di vegetale. Per chi obiettasse che i peperoni sono indigeribili, una volta cotti e spellati risultano digeribilissimi, sono morbidi ed estremamente gustosi. Sono stati riempiti con della semplice burrata e basilico, arrotolati e serviti con della salsa tonnata.

Anche questa ricetta è nata per caso. Mi sono fatta la lista degli ortaggi gialli, una volta deciso per il peperone ho deciso di stufarlo e spellarlo per renderlo  più leggero, e siccome a questo punto della cena a tema volevo davvero qualcosa di non troppo impegnativo, ho pensato a della semplicissima burrata.  E siccome vanno mangiati freddi (non di frigo, ma a temperatura ambiente) possono anche essere preparati in anticipo con molta calma. Comunico che anche questi sono stata costretta a rifarli! Alle volte i test non finiscono mai!

DESSERT:

Torta all’ananas con curd di ananas

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torta-ananas-con-curd-di-ananas

 

 

Torta all’ananas, bagnata con del rum, anzi “inzupposa” di rum, servita con un curd all’ananas. Un insieme di morbidezza assolutamente strepitoso, sembrava di mangiare una nuvola al gusto di ananas. Frutto anche questa della stessa notte insonne passata su siti oltreoceano. La ricetta della torta l’ho presa da lì, il curd l’ho aggiunto io. Memore della mia ricetta del curd ai mandarini mi sono detta: “ma cosa mi impedisce di farlo di ananas?”

Inizialmente pensavo a una classica crema pasticcera, ma a questo punto della cena mi sembrava un po’ troppo pesante. Siccome però qualcosa di cremoso ci voleva, ecco arrivare il curd. E’ stato un matrimonio riuscitissimo, oltre che molto gradito! E il giorno dopo, inzuppata nel caffè, era ancora meglio!

CONCLUSIONI FINALI:

Il pranzo ci è piaciuto da morire. Il primo piatto è stato rifatto altre volte e l’ho portato anche a casa di amici, perché è comodissimo potendolo preparare prima, basta poi metterlo in forno ed è pronto. Idem per l’antipasto, fatto e rifatto altre volte con minime variazioni sul tema, cambiando solo la tipologia di formaggi.

Cara Evelina, spero davvero, nel mio piccolo, di esserti stata d’aiuto. Tu invece mi sei stata di grandissimo aiuto, mi hai costretta a rimuginare, a inventare e a elaborare qualcosa (spero) di diverso. Mi raccomando, hai la mia mail, voglio poi sapere dopo la tua cena com’è andata e cos’hanno detto le tue amiche!!! Un abbraccio grande!

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