Gnocchi di ricotta ripieni di agnello conditi con scarola

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Gnocchi di ricotta ripieni di agnello conditi con scarola

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
per circa 30/34 gnocchi
500 g di ricotta vaccina
200 g di farina 00
(grattugiato) 80 g di parmigiano
1 uova intere
noce moscata
sale
pepe bianco
per il ripieno
10 costine d'agnello
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
sale
per condire
1 cespo di indivia scarola
1 spicchio d' aglio
olio EVO
abbinamento vino
Dolcetto di Ovada DOCG
Nosiola del Trentino DOC

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Caratteristiche:
  • bollitura
  • spadellatura
Cucina:

Suzanne (Claire Maurier): "Prendete due persone normali di sesso opposto, fate credere a ciascuno che l'altro lo trova irresistibile, e lasciateli cuocere a fuoco lento. Funziona sempre!" dal film Il favoloso mondo di Amélie, 2001

  • 30 minuti
  • Porzioni 6
  • Medio

Ingredienti

  • per circa 30/34 gnocchi

  • per il ripieno

  • per condire

  • abbinamento vino

Istruzioni

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Piccola premessa: io adoro gli gnocchi e la scarola. Di patate, di stracchino, semplici, complicati, alla romana, del nord, del sud, alla qualsiasicosasivoglia, io adoro gli gnocchi. Quello che somiglia agli gnocchi, quello che si chiama gnocchi. Non posso farci niente, lo adoro. Lo concupisco. Lo desidero.

Fu così che dopo una telefonata della serie “oggi a mezzogiorno arrivano tizio e caio”, (questo intorno alle 9.30 del mattino) e dopo aver corso fra cucina, sala e frigorifero in preda al panico, guardo in frigo con più calma. Avevo i classici “avanzi delle feste”. Ovviamente non roba andata a male, ma roba che mi era rimasta da preparazioni precedenti.

Ok bene, non devo uscire di corsa per comprare. Posso fare con quello che ho a disposizione. Ed in effetti questo piatto è fatto con quello che io chiamo “scovazzume da frigo”, cioè prendere quello che avanza, perché il cibo non si butta mai via, e cercare di assemblarlo in modo da farlo diventare commestibile.

Questo piatto è fatto con quello che mi era rimasto di ricotta, di agnello, e una scarola che dovevo sfruttare in tempi brevi per evitare che si rovinasse. Questo è il risultato. E poi… era tanto tempo che volevo cimentarmi con gli gnocchi ripieni, perché non approfittare dell’occasione? E per quanto riguarda gli gnocchi, tanto per gradire, possiamo farli con castelmagno e granella di noci. Gnocchi di pane? Gnocchi ripiena di crema liquida? O di fagioli rossi? Ma giusto per fare un esempio, in giro nel mio blog ce ne sono altri.

 

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Steps

1
Fatto
20'

il ripieno

Inizio con il ripieno, che non sono altro che delle costine di agnello che mi erano avanzate da capodanno, che avevo congelato. Erano comunque troppo poche da fare, perché erano piccoline, e una volta tolto l'osso e il grasso troppo duro ne rimanevano poche, così ho deciso di sfruttarle per il ripieno di questi gnocchi, che può essere fatto con qualsiasi cosa di nostro gusto, che so, funghi, formaggi, verdura.

Un velo d'olio in una pentola e facciamo cuocere per circa una decina di minuti le costine. Si cuociono in fretta, le ho solo aromatizzate con rosmarino e alloro. Una volta cotte le ho tolte dalla pentola e le ho messe a scolare in un colino, volevo che perdessero quanto più olio o liquidi così non mi avrebbero inumidito gli gnocchi.

2
Fatto
20'

l'impasto degli gnocchi

Tutti gli ingredienti nella ciotola dell'impastatrice col gancio "K" (o in una ciotola normale per farli a mano). La farina deve essere circa la metà del peso della ricotta, io ne ho messo di meno e mi sono regolata a occhio. Preferisco aggiungere il parmigiano grattugiato in modo che lo gnocco non sappia troppo di farina cruda.

Se la ricotta che si acquista fosse troppo bagnata, o perdesse molta acqua, consiglio di lasciarla scolare qualche ora o la notte prima. Se la ricotta non è troppo bagnata ha meno bisogno di farina e gli gnocchi vengono molto più buoni. L'impasto deve risultare una bella palla bianca e morbida.

Copriamo con pellicola trasparente e ultimiamo il nostro ripieno, che non è altro che la polpa dell'agnello tritata. Ovviamente il lavoro più noioso è stato spolpare la carne dall'osso, stando attenta alle schegge di ossa che ogni tanto si trovano. Ho eliminato il grasso più duro e poi ho passato il tutto al frullatore per tritarlo grossolanamente. Non ho aggiunto nient'altro. Ho poi messo il tutto in una sac à poche perché per me è molto più comodo e veloce, ma chi non avesse dimestichezza non c'è problema, basta un cucchiaino.

3
Fatto
30'

assembliamo gli gnocchi

L'impasto è morbidissimo da lavorare, sembra plastilina. Ho fatto i classici grissini lunghi, li ho tagliati a pezzetti, ne ho fatto delle palline che ho poi schiacciato e appiattito, nelle quali ho messo una nocciolina di ripieno e poi ho chiuso. Semplicissimo. E una volta presa la mano ho fatto il tutto in 15/20 minuti.

Ed ecco i miei gnocchi pronti. Li ho sistemati su un vassoio coperto di carta forno così non attaccano. Si possono preparare anche il giorno prima, basta coprirli con la pellicola e lasciarli in frigo. Io li ho fatti in mattinata per il pranzo, li ho lasciati semplicemente fuori fino al momento di cuocerli, che deve essere fatto praticamente quando tutti sono a tavola, perché impiegano pochi minuti per essere pronti.

4
Fatto
20'

il condimento

Velocissimo:

  • padella grande (devono starci gli gnocchi) con olio EVO e l'aglio fatto a pezzetti
  • appena ha preso colore mettiamo la scarola, ben lavata e tagliata a pezzettoni
  • facciamo appassire e insaporire una decina di minuti, saliamo se necessario.
  • spegniamo il fuoco e lasciamola da parte.

Finito.

5
Fatto
10'

impiattiamo

Mettiamo una pentola d'acqua sul fuoco, appena bolle mettiamo il sale e delicatamente anche i nostri gnocchi. In pochi minuti verranno a galla, io li ho fatti andare qualche minuto di più perché essendo un poco più grossi degli gnocchi normali avevo paura che l'interno risultasse crudo.

Accendo la fiamma sotto la padella con la scarola, io ne ho usata una grande tipo wok, quando il tutto è ben caldo con una schiumarola prendo gli gnocchi dalla pentola e li passo nella padella, (consiglio di non usare lo scolapasta perché essendo delicati si potrebbero rompere) una veloce saltata per fare insaporire il tutto e non dobbiamo fare altro che metterli nei piatti e gustarceli.

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