Lo scampo gratinato

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Lo scampo gratinato

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
20 scampi
per la panure
2 fette di pancarré
1 spicchio d' aglio
qualche cucchiaio di Passito di Pantelleria
timo
prezzemolo
basilico
(in granella) pistacchi
sale
pepe nero
abbinamento vino
Pinot Chardonnay
Dopff au Moulin - Gewürztraminer Alsace

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Caratteristiche:
  • cottura al forno
Cucina:

"Se, come il viso, si mostrasse il core..." da l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, Canto 19, Strofa 2, vv. 1-2

  • 20 minuti
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

  • per la panure

  • abbinamento vino

Istruzioni

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E questo è stato il 2° secondo della mia cena a tema, un gratinato ci voleva. I gamberi erano 3 a testa, gli scampi più o meno. Diciamo che di due non ne hanno fatto uno! Tanto carapace, tante chele, tante teste, ma alla fine quello che si riesce a mangiare è davvero minimo, purtroppo i crostacei sono così. Ma le sappiamo davvero le differenze fra scampi e gamberi?

  1. la prima è a livello visivo. Gli scampi hanno due grosse chele anteriori, i gamberi no.
  2. il carapace dei gamberi si toglie agevolmente, quello degli scampi è molto più duro e più spinoso, si consiglia di toglierlo con l’aiuto di una forbice.
  3. la carne degli scampi è più delicata e morbida rispetto a quella dei gamberi. Ma meno consistenze e la quantità di polpa è inferiore a quella del gambero.

Sul costo direi che gli scampi costano un poco di più dei gamberoni, e in genere vengono venduti vivi perché una volta deceduti sono molto deperibili. Si può ovviare comprandoli surgelati.

Devo ammettere che un gratinato ha contrastato la morbidezza del piatto precedente. Sì che ho fatto due secondi, ma in effetti sembrava quasi si completassero a vicenda. E almeno ho spaziato con due diverse preparazioni, ogni tanto preferisco mangiare meno ma avere più gusti da assaggiare. Anche questi veramente minimal nel lavoro.

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Steps

1
Fatto
30'

puliamo gli scampi

Non li ho sgusciati. Con le forbici li ho tagliati a metà, dalla testa fino alla coda, fermandomi qualche millimetro prima in modo da lasciarli uniti. Ho tolto il budellino nero e li ho aperti su una teglia con la polpa in alto. Questo lavoro l'ho fatto qualche ora prima in modo da averli pronti il momento di infornarli. Li ho adagiati su una teglia con carta forno, coperti di pellicola e messi in frigo.

2
Fatto
20'

la panure

Ho preparato anche lei in anticipo, l'ho fatta all'incirca un'ora prima. Ho messo nel frullatore tutti gli ingredienti e ho frullato. Quando posso, dipende dalla preparazione ovviamente, non uso il pangrattato, ma frullo io direttamente il pancarrè, in modo da ottenere una specie di panko che aromatizzo come voglio.

Ho messo il composto in una ciotolina, e ho mescolato con l'olio e col Passito, che ha donato veramente un saporino strepitoso. Ovviamente non bisogna esagerare e non bisogna inumidire troppo il pane, se no diventa un pastone.

Ho terminato con la granella di pistacchi. Mescolato bene il tutto con un cucchiaio, ho lasciato il composto fuori dal frigo, in modo che il pane si seccasse un poco a contatto dell'aria. Rimane sempre morbido ma perde l'umidità in eccesso.

3
Fatto
20'

cuociamo e serviamo

Accendo il forno a 180° e aspetto che arrivi a temperatura, nel frattempo spargo generosamente la panure sugli scampi. Qualche goccia di olio EVO e via a cuocere. Non ho usato il grill se no avrebbe bruciato il pane, io lo volevo croccante ma morbido, non abbrustolito. Una decina di minuti sono stati più che sufficienti, poi ovviamente dipende dai forni.

Peccato che gli scampi abbiano veramente poca polpa, i miei fra l'altro non erano molto grandi, ma il sapore è stato spaziale. Il pane era morbidissimo ma croccante, se avessi usato il classico pangrattato sarebbe risultato troppo secco, quasi sgradevole, mentre così era piacevolissimo. Mi sono ripromessa di rifarli, un'intera teglia tutta per me, perché ho deciso che me li merito!

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