Panna cotta ai cachi

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Panna cotta ai cachi

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
2 cachi mi raccomando che siano belli maturi se no acquistano un sapore "legnoso"
panna fresca
1 cucchiaio di zucchero
12 g di gelatina
per decorare
qualche ciliegina sotto spirito, o sciroppata, o panna montata
abbinamento vino
Champagne Demi Sec Veuve Clicquot
Passito di Pantelleria
Rosa Regale Brachetto D'Acqui DOCG

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Caratteristiche:
  • bollitura
Cucina:

Nestor Patou (Jack Lemmon) a Irma La Douce (Shirley MacLaine): "Oh, non c'è stata mica solo quella: ho avuto più di una ragazza, io!" "Quante?" "In totale? Beh, vediamo un po'…" "Tre?" "Beh, proprio così tante no!" dal film Irma la Dolce, 1963

  • 10 minuti
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

  • per decorare

  • abbinamento vino

Istruzioni

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Ci sono persone che amano la frutta autunno-invernale, soprattutto gli agrumi, i limoni, e più sono aspri meglio è. Io riesco ad apprezzarli in un bel cocktail, oppure mi piacciono le clementine, quei bei mandarini dolci che di agrume effettivamente hanno poco. Per me l’aspro è un gusto con cui non collimo.

Ma amo i frutti estivi, succosi, zuccherini e pieni di sapore. Le pesche, che se mature il giusto quando le addenti cola tutto il loro nettare sul mento. L’anguria, ricchissima d’acqua e dissetante e rinfrescante (anguria e vodka mai provata? Patrimonio dell’umanità!) 🙂

I fichi, ne mangerei fino a star male. Le susine, le ciliegie, il melone. Belli, colorati, succosi, io fra la primavera inoltrata e l’inizio dell’autunno mi circondo di frutta.

E amo in maniera ossessiva-compulsiva i frutti tropicali. In primis il mango, che ho sempre a casa, sia fresco che in scatola. Lo uso per piatti dolci, come una crema, o il tipico dolce Thai. Ma lo uso anche per piatti salati: per esempio assieme al tonno crudo, oppure per aromatizzare una maionese, oppure come salsa per accompagnare le carni.

Insomma, credo di aver reso l’idea. Ma in questa stagione fredda e bigia qualche frutta che mi piace c’è. E di cui vado letteralmente matta.

Sono i cachi! Che ho deciso di trasformare in dessert. La dolcezza nel piatto, accompagnata alla morbidezza che caratterizza i dolci al cucchiaio. Sì lo so la panna cotta, in tutte le sue forme, è per me un’attrattiva irresistibile! Come si fa a non amarla? E il sapore di questo dolce ai cachi, nonostante sia una normalissima panna cotta, supera tutte le aspettative.

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Steps

1
Fatto
20'

prepariamo la panna cotta

Iniziamo mettendo a bagno la gelatina in tanta acqua ben fredda. Dovrà reidratarsi per circa 10-15 minuti. Mentre riposa, prendiamo i cachi e sbucciamoli. Dovremo assaggiarli per controllare che non abbiano quel sapore "legnoso" che lega la bocca. Se li prendiamo ben maturi non dovrebbe accadere. Li frulliamo bene, in modo da avere una bella purea liscia.

Pesiamola, la mia era intorno ai 200 grammi, e aggiungiamo tanta panna fresca fino ad arrivare ai canonici 500 grammi. Mescoliamo bene in modo da amalgamare i frutti con la panna. Valutiamo se sia necessario filtrarla. Io non ne ho avuto bisogno perché la mia purea di cachi risultava liscia e vellutata. Quando abbiamo mescolato bene il composto, mettiamolo in una pentolina assieme al cucchiaio di zucchero. Dovremo scaldarlo per farvi sciogliere la gelatina. Per chi volesse diminuire grassi e calorie, si può tranquillamente sostituire la panna con del normalissimo latte.

Non c'è bisogno di arrivare alla bollitura, perché il calore troppo alto snatura la gelatina e le fa perdere effetto, basta solamente scaldarlo. Sullo zucchero è a scelta: in genere i cachi sono molto dolci, e io non amo i dessert troppo zuccherosi. Sarebbe buona norma che una volta mescolati i cachi alla panna, si assaggiasse per vedere se e quanto zucchero aggiungere, per quello non ho potuto essere precisa con le dosi. Quando vediamo che comincia a fumare spegniamo pure.

Strizziamo la gelatina, la scoliamo bene dall'acqua in eccesso, la mettiamo nel composto caldo e mescoliamo molto bene. Alla fine dovremo avere un composto tiepido, omogeneo e vellutato. Adesso possiamo metterlo negli stampini: a nostro gusto, potremo optare per un unico stampo grande o per stampini più piccoli monoporzione. Io ho usato i miei mini stampi da savarin (che hanno almeno 20 anni!) che mi erano stati regalati da mia mamma. Preferisco gli stampi al silicone perché si sformano meglio, ma da questi non me ne separo per una questione affettiva! E poi hanno una bellissima forma!

Il lavoro è finito, dobbiamo solo mettere in frigo a rassodarsi. Io in genere quando faccio questi lavori li preparo il giorno prima, in modo da averli belli compatti il giorno dopo.

2
Fatto
10'

impiattiamo e serviamo

Lavoro finito, dobbiamo solo servirli. Per gli stampini in alluminio, e così lavorati, non serve passare il coltello di lato, rovinerebbe la forma: basta scaldare l'esterno dello stampo sotto acqua bollente per qualche secondo, o immergerlo in una vaschetta d'acqua bollente, in modo che lo shock termico faccia sciogliere lo strato di panna cotta per permettere di sformarlo senza alcuna fatica.

In effetti non sono belli? hanno una forma perfetta! Possiamo riempire il foro centrale con delle ciliegie sotto spirito come ho fatto io, o con della panna montata, o mettere intorno un mix di frutti di bosco. Ma serve giusto per gli occhi, perché il sapore è strepitoso anche così!

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