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Pasta con ragù di fegatini di pollo

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Pasta con ragù di fegatini di pollo

Cucina:

"Baccalà, fegato e ova. Più che coce e più s'assoda" (proverbio toscano)

  • 20 minuti
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

  • abbinamento vino

Istruzioni

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L’altro giorno curiosavo in frigo senza avere nessuna idea su cosa preparare a mezzogiorno, quando vedo una confezione di fegatini di pollo. Pensa che ti ripensa, siccome la pasta la mangiamo solo a mezzogiorno e non la sera, e poi avevo voglia di un ragù o simile, ho cominciato a cogitare…

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… e pensa che ti ripensa, ecco il risultato delle mie elucubrazioni mentali!!!! Adatta a chi ama fegato e fegatini perché risulta molto ma molto appetitosa. Fra l’altro il gusto non sapeva nemmeno eccessivamente di “ferroso”, merito anche dei fegatini di pollo che sono meno grevi del fegato di manzo.

Oltretutto da brava toscana io amo moltissimo il classico quinto quarto, cioè i fegati, le frattaglie, le trippe e via dicendo. Una volta erano considerati scarti, adesso gli chef se li contendono come fossero preziosi più dell’oro. Il classico rognone per esempio è considerato una vera prelibatezza dagli chef più blasonati in Italia, ma soprattutto in Francia. Eppure stiamo parlando dei reni dell’animale, che se non vengono ben puliti e ben trattati, oltre a mantenere l’odore di acido urico, risultano cattivi e immangiabili. (Wikipedia)

Una volta scarti, adesso oro, effettivamente i tempi cambiano. Io rimango però un’amante del fegato, escluso il foie gras, che mi piaceva da morire fino al giorno in cui ho scoperto come vengono allevate le povere oche. E saranno più di vent’anni che non lo compro, non lo mangio, non lo ordino al ristorante. Per me il foie gras ha chiuso. Ma… di fegatini di pollo fatti con petali di rose e gelatina al porto ne vogliamo parlare? Non è un ragù, ma parliamone lo stesso…

Steps

1
Fatto
20'

prepariamo il condimento e serviamo

Intanto mettiamo sul fuoco la pentola con l'acqua della pasta. Facciamo un bel soffritto. Mettiamo nel frullatore le verdure e tritiamole grossolanamente. Siccome io sono una talebana della kitchen, in genere adopero il coltello, ma alle volte il tempo è tiranno, e il lavoro ti lascia con poco tempo a disposizione. Quindi ho derogato dalle mie auree regole e ho usato il frullatore, e ho tagliato le verdure grossolane.

Padella, of course, una noce di burro e via sul fuoco. In genere coi fegatini ci metto l'olio, ma visto che dovevo condire la pasta stavolta ho optato per il burro. piccola curiosità: sono toscana e prediligo l'olio, la toscana ha un olio spettacolare, ma mia mamma e mia nonna mi hanno sempre detto che coi fegatini di pollo, per esempio per fare i classici "crostini toscani", va il burro. Non so se è giusto o sbagliato, ma così mi hanno detto e così continuo a fare da tempo immemore.

Ho lasciato con calma appassire il tutto a fuoco medio. Nel frattempo ho sciacquato benissimo i fegatini, li ho scolati, li ho messi su un tagliere e li ho tagliati a pezzettoni. Quando le verdure erano pronte, ho messo i fegatini. Li ho mescolati bene, e li ho fatti andare per qualche minuto sempre a fuoco medio. Non ci mettono molto a cuocere, quindi appena ho visto che avevano già una prima cottura, ho alzato la fiamma e ho versato un bel bicchiere generoso di vino rosso, io ho usato un buon barbera di 14°.

Ovviamente 2 dita sono andate alla "chef" (cioè moi, se non si fosse capito) che ha l'arduo e purtroppo sgradevole compito di testare di persona tutti gli ingredienti, ivi compresi i vari barberi!!! E' un duro lavoro ma qualcuno deve farlo!!! D'altra parte narra la leggenda che se non si compie questo passaggio il piatto non riesce.

Appurato che il barbera andava bene, ehm...anzi benone, ho continuato la cottura ancora per una manciata di minuti, il tempo necessario per far evaporare la parte alcolica. Ho preso un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, e l'ho amalgamato al tutto aggiungendo solo adesso le foglioline di alloro. Ho fatto cuocere ancora fino a che non ho visto che era cotto, anche qui si tratta di circa 5 minuti. Ricordiamo che il fegato non va cotto molto, se no indurisce. Questo sugo è stato velocissimo da fare, poco più del tempo che occorre per far bollire l'acqua.

Lo si fa restringere a proprio gusto, e quando la pasta è scolata, la condiamo. Un vero spettacolo. E che profumi!!! Allora, intanto il sughetto si era più che dimezzato a causa di interventi estranei (mio figlio) che, armato di pezzettini di pane, continuava a fare la scarpetta pur continuando a dire "a me il fegato non piace"... mistero.... ho rischiato la vita ma sono riuscita a salvare il sugo necessario per condire la pasta!

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