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Polpettine allo speck in salsa di prosecco

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
vai al link impasto base per polpette
2 fette di speck
2 bicchieri di Prosecco di Valdobbiadene
qb olio EVO
qb sale e pepe
abbinamento vino
Prosecco di Valdobbiadene

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Polpettine allo speck in salsa di prosecco

Cucina:

"La casa col fogolar e la dòna che sapia filàr" (Antico proverbio contadino Trentino)

  • 20 minuti
  • Porzioni 2
  • Facile

Ingredienti

  • vai al link impasto base per polpette

  • abbinamento vino

Istruzioni

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Ed eccoci al secondo piatto della mia trilogia che dedico ad Ambra che via mail mi ha chiesto qualche ricetta su polpette, polpettine e polpettone.  Dopo aver fatto la stra-classica e sempre stra-buona pasta col sugo di polpette, io che non sono una che ami il pomodoro dappertutto e a oltranza, ho deciso di fare delle polpettine in bianco, ma arricchite dal gusto dello speck tostato e con una salsa di prosecco. Se con la pasta alle polpette eravamo diretti verso sud, qui invece siamo decisamente verso nord: speck e prosecco come se piovesse. Molto facile da fare e anche molto facile da mangiare.

Oltretutto la salsina che si forma col prosecco è particolarmente sfiziosa. Ho pasticciato con queste polpettine qualche anno fa. Avevo fatto un polpettone e mi era rimasto un poco di impasto, effettivamente io esagero sempre con le dosi. L’ho messo in frigo e ho fatto come Rossella O’Hara del film Via col vento, “ci penserò domani”. Il giorno dopo ho provato infatti a cercare una collocazione per il mio impasto, che era bello ricco. Guardo nel frigo e c’era una bottiglia di prosecco aperta, ne era rimasto l’equivalente di un bicchiere e mezzo circa. In un ripiano mi guardava triste e sconsolata una incartata con due solitarie fette di speck, a quel punto ho messo tutto insieme.

Per cui diciamo che questo piatto è nato con l’esigenza di riciclare qualche piccolo avanzo che avevo in frigo, e il risultato ha davvero superato tutte le nostre aspettative. Non c’è niente da fare, quando uso gli avanzi mi vengono le cose migliori, e ancora non mi spiego come mai.

 

 

 

 

Steps

1
Fatto

 Le dosi sono poche perché ne avevo fatto giusto un assaggio, in caso di più commensali aumentare proporzionalmente le dosi. Intanto diciamo che l'impasto base delle polpette è già pronto e le polpette sono formate, belle sostanziose e piene di sapori e aromi, come ho spiegato a questo link . Fermo restando che se qualcuno ha la sua ricetta delle polpette alla quale è affezionata va benissimo, come ho già detto nel post del mio impasto base per polpette ci sono tante versioni di polpette quanti cuochi e cuoche le cucinano, ma è bello che sia così.

Il mio umile contributo sarà solo una piccola maniera alternativa per prepararle. Quindi, iniziamo riducendo a listarelle lo speck, che metteremo a tostare a fiamma viva con un poco di olio EVO. Stiamo attenti che non si bruci, poi mettiamo le polpette. Le mie polpette sono molto morbidissime (si può dire molto morbidissime? no eh?) quindi non le giro col cucchiaio di legno, ma mi limito ad agitare la padella col manico, tanto dopo qualche minuto si compattano e diventano agevoli da girare. Non corrono più il rischio di spatasciarsi nella padella.

Controllare che si rosolino dappertutto senza attaccarsi sempre con fiamma viva. Diciamo che le faccio cuocere all'incirca 5 minuti girandole spesso per farle cuocere dappertutto. Ovviamente non basta per farle cuocere interamente, ma il meglio deve ancora venire. Quando vedo che hanno fatto un poco di crosticina intorno, a questo punto c'è un passaggio fondamentale, chi non lo segue rischia che il piatto non riesca.

Versiamo due dita di prosecco ghiacciato in un bicchiere a calice, sediamoci, e con calma e voluttuosa sensualità sorseggiamolo mentre aspettiamo che si compia la cottura... socchiudiamo gli occhi e facciamoci accarezzare la gola dalle impertinenti bollicine di un buon prosecco, e cogliamo l'attimo...carpe diem! Adesso la ricetta ha ottime probabilità di riuscita! Quando avremo finito di godere e avremo posato il bicchiere con un pizzico di nostalgia, prendiamo l'equivalente di due bicchieri di prosecco e versiamolo nella pentola dove ci sono le polpette.

Abbassiamo la fiamma e facciamo ridurre il vino, nel frattempo le polpette finiranno di cuocersi. La tempistica sarà circa 10 o 15 minuti a fiamma media. Qui lo dico e qui lo nego, ma giusto per le cuochine in erba.... se non volete aspettare a fare la cremina, in una tazzina da caffè mettete due dita di prosecco, mezzo cucchiaino di maizena, mescolatela e fatela sciogliere nel vino (non va messa a caldo se no fa i grumi ma va stemperata a freddo) e versate il composto nella pentola. il caldo farà rapprendere la maizena e creerà la cremina.

Ed ecco la mia seconda proposta della trilogia pronto da mangiare. Buono e morbido. E mi raccomando: mentre lo mangiate sorseggiate lo stesso prosecco che avete usato per creare questa salsina al vino, vi assicuro che è un'esperienza mistica!

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