Ravioli di musét con fonduta di Morlacco del Grappa

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Ravioli di musét con fonduta di Morlacco del Grappa

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova intere
per il ripieno
mezzo cavolo verza
(già bollito) 200 g circa di musetto
1 uova intere
1 cucchiaio di mostarda di anguria bianca o qualsiasi tipo di mostarda di frutta
3 cucchiai di parmigiano grattugiato 12 mesi di stagionatura
un pizzico di noce moscata
prezzemolo
basilico
erba cipollina
alloro
salvia
rosmarino
sale
per la fonduta
250 g di formaggio morlacco
qualche cucchiaio di latte
formaggio morlacco
per terminare (opzionale)
qualche lamella di tartufo bianco
abbinamento vino
Schiava Grigia dell'Alto Adige DOC
Colli di Conegliano Rosso riserva DOCG
Refosco dal peduncolo rosso DOC

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Caratteristiche:
  • bollitura
  • spadellatura
Cucina:

Trinità (Terence Hill) a Bambino (Bud Spencer): "Bhe, quando ha detto che nostra madre è una vecchia bagascia... sai..." "Ma è la verità" "Sì ma non è vecchia!" dal film Lo chiamavano Trinità, 1970

  • 30 minuti
  • Porzioni 2
  • Facile

Ingredienti

  • per la pasta

  • per il ripieno

  • per la fonduta

  • per terminare (opzionale)

  • abbinamento vino

Istruzioni

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Ultimo aggiornamento il 2 Settembre 2022 by Cristina Perrone

Oggi i nostri sguardi si volgono al nord-est. Fra il Veneto e il  Friuli. Ma cosa sono questi strani alimenti, il musetto e il morlacco? Il musetto, (musét in lingua friulana e museto in lingua veneta) è un insaccato tradizionale del nord-est molto simile ai nostri cotechini. La differenza con il cotechino è con la composizione dell’impasto, molto speziato, con cui si prepara. Mentre il cotechino ha nel suo interno carne e grasso di maiale con sale, pepe ed erbe aromatiche, il musetto ha le parti magre del muso di maiale, lardo e spezie varie.

I sapori sono più o meno simili, e la bontà è assicurata per tutti e due gli alimenti. Essendo insaccati abbastanza grassi, io li mangio una o due volte l’anno, ma devo confessare che mi piacciono molto e se potessi li mangerei più volte.

Il morlacco invece è un formaggio prodotto sul massiccio del Grappa, portato (sembra) dai Morlacchi, abitanti di un’antica regione balcanica che arrivarono in Veneto ai tempi della Serenissima. Io che sono un’amante dei formaggi ne sono rimasta veramente colpita da questo, che non avevo mai assaggiato.

Ottimo mangiato così col pane e superlativo nelle fondute. Avviluppa, avvolge, abbraccia gli alimenti con cui viene in contatto e nonostante sia un formaggio morbido ha un sapore molto ben delineato.

Era un po’ di tempo che volevo fare questo piatto, finalmente mi sono decisa e ho comprato online sia il musetto che il morlacco. In un paio di giorni li avevo a casa (potenza di internet) e ho potuto finalmente realizzare questo piatto che volevo assaggiare da tanto! Posso dare un’alternativa a chi non vuole/non può comprare online: possiamo sostituire il musetto con un nostrano cotechino, e la fonduta farla col formaggio che più ci aggrada. Non avrà ovviamente lo stesso sapore, ma può essere un’idea per fare dei ravioli un po’ diversi dal solito.

Ma sui ravioli il mio sito ne è letteralmente pieno perché è un tipo di pasta che adoro. Ma oltre che a ravioli particolari, per stare sul tema della regioni italiane, possiamo spaziare dalla Toscana, al Piemonte, finanche alla Francia. Ed è solo un minimo esempio.

Steps

1
Fatto
10'

l'impasto dei ravioli

Beh, c'è poco da dire... impasto di uova e farina, lo facciamo riposare avvolto da pellicola almeno per mezz'ora, poi stenderemo la pasta in lunghe strisce per preparare i ravioli. Li faremo non troppo spessi ma nemmeno troppo sottili, perché il ripieno ha davvero un "suo peso".

Fatte le strisce, prepareremo i ravioli usando il nostro ripieno e stando attenti di far fuoriuscire tutta l'aria altrimenti si spaccano in cottura. Mentre la pasta riposa, possiamo preparare il ripieno.

2
Fatto
30'

prepariamo il ripieno

Negli ingredienti ho specificato di avere un musetto (o cotechino) già cotto, nel caso lo si punzecchierà con uno stuzzicadenti e lo si cuocerà in maniera classica, in acqua aromatizzata con dell'alloro salvia e rosmarino per almeno un'ora, sobbollendo delicatamente.

Adesso pensiamo a brasare la verza. Il procedimento l'ho già spiegato in questa ricetta , ci vorranno all'incirca 15 o 20 minuti in tutto. Assicuriamoci che alla fine la verza non abbia liquido, nel caso la mettiamo a scolare in un colino in modo da far perdere l'umidità residua.

Adesso dobbiamo solo assemblare il tutto e fare un buonissimo e gustoso ripieno: tritiamo qualche fetta di musetto, per due persone ne basteranno 4 o 5, lo triteremo come vogliamo: a coltello, con la mezzaluna o con piccoli colpi di cutter.

Non trasformiamolo in una crema fine, ma lasciamolo granuloso, risulterà molto più gustoso. Lo mescoleremo con la verza, che avremo tritato anche lei sottile, e aggiungeremo tutto il resto degli ingredienti mescolando bene. Il nostro ripieno è pronto.

Copriamolo con della pellicola e lasciamolo in frigo fino al momento di servircene. Negli ingredienti ho messo anche una mostarda di frutta, che useremo a nostra scelta (o se non piace si può bypassare) io uso un tipo particolare, all'anguria bianca, che ho scoperto da poco e che mi ha fatto impazzire da subito.

3
Fatto
10'

la fonduta di Morlacco e serviamo

La classica fonduta: pentolino a bagnomaria, il formaggio fatto a cubettini piccoli, qualche cucchiaio di latte, e dovremo poi far fondere il formaggio in maniera dolce, altrimenti la fonduta non riesce o "straccia".

Temperatura del fuoco non alta, faremo fondere dolcemente il formaggio, e stiamo attenti a non aggiungere troppo latte se no rimane troppo liquido, nel caso basta correggere con qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato ed ecco che la nostra fonduta sarà della densità voluta.

Non dovremo fare altro che cuocere i ravioli, bastano pochi minuti, condirli con la nostra vellutata fonduta di Morlacco, e gustarceli. Io mi trovavo in casa del tartufo bianco, ma devo ammettere che per questo piatto non è necessario, perché i sapori sono belli decisi e si rischia di essere troppo ridondanti.

Ormai avevo fatto le foto, e non potevo certo rifare il piatto, anche perché musetto e morlacco lo posso prendere solo online. E' comunque un piatto veramente celestiale: sostanzioso, come molti piatti del nord-est, saporito, perché il musetto e il morlacco hanno dei sapori molto decisi e ben delineati, e appagante. Non vi riempite il piatto perché ne basta davvero poco, e il godimento è ai massimi livelli.

Recensioni Ricette

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