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Sōmen, gli spaghetti freddi giapponesi

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
una confezione di sōmen
per la salsa di accompagnamento
100 g di sakè
200 g di mirin
200 g di salsa di soia
1 pezzo di alga kombu
50 g di katsuobushi

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Sōmen, gli spaghetti freddi giapponesi

Caratteristiche:
  • bollitura
Cucina:

Vernita Green Copperhead (Vivica A. Fox) a Black Mamba (Uma Thurman): "Sei più razionale di quanto Bill ti ritenesse capace." "Sono la pietà, la compassione, il perdono che mi mancano, non la razionalità." dal film Kill Bill - Volume 1, 2003

  • 3 minuti
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

  • per la salsa di accompagnamento

Istruzioni

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I sōmen. Anche questi li conoscevo ma non avevo mai avuto l’occasione di assaggiarli. A livello teorico conosco un sacco di cose, perché amo vedere video o ricette o racconti in merito all’oriente, Asia e dintorni, perché seguo molti canali orientali e perché rimango estasiata da morire davanti ai loro piatti ma non solo: tradizioni, rituali, e via dicendo. Ne sono completamente affascinata. E visto che non li avevo mai assaggiato, perché non metterli nel menu della mia cena a tema e provarli? Oltretutto i piatti orientali saranno anche forse macchinosi e precisi, ma non sono difficili. E per quanto riguarda i sōmen, siamo veramente ai minimi sindacali.

Cosa sono i sōmen? Sono degli spaghettini di frumento sottilissimi, assomigliano molto ai capellini nostrani. Sono di color bianco niveo, durante le afose estati giapponesi danno refrigerio mangiati freddi, e vengono serviti con cubetti di ghiaccio. Quando invece si gustano nelle zuppe calde in inverno si chiamano nyumen.

Ma siccome gli orientali sono degli esteti, e in tutte le cose devono metterci eleganza, hanno inventato il nagashi sōmen. C’è una tradizione unica in Giappone relativa ai somen. Il “Nagashi Somen”, o l’atto di catturare al volo i noodles che scorrono nell’acqua attraverso tubi di bambù con bacchette e immergerli nel brodo fresco prima di mangiare. Vi metto un video, perché anche io fino a che non l’ho visto non capivo come poteva essere possibile. Certo che mangiare con davanti una cascata, non è roba da tutti i giorni.

I sōmen li vendono a un prezzo davvero ridicolo nei negozi orientali, io li ho presi online. Dentro la confezione sono divisi in mazzetti, ogni mazzetto va bene per due persone. Noi eravamo in quattro per cui non ho nemmeno dovuto fare calcoli strani.

La pasta in sé non ha ovviamente un grandissimo sapore. Quello che dà veramente sapore è la salsa tsuyu di accompagnamento, ovviamente fredda anche lei. Molto particolare, molto umami, molto sapida. Ha una preparazione insolita e appena fatta io non riuscivo a smettere di assaggiarla. D’altra parte dovevo ben testarla no?

Steps

1
Fatto
10'

prepariamo i sōmen

Si preparano in maniera semplicissima, come i nostrani spaghetti. Si mette una pentola d'acqua sul fuoco e si aspetta che arrivi a bollore. Niente sale, la salsa di accompagnamento è molto molto sapida.

Si cuociono in 2-3 minuti, guardate sulla confezione, poi si scolano e con lo scolapasta si sciacquano benissimo sotto l'acqua fredda strizzandoli e mescolandoli velocemente con le mani. Un lavoro che va fatto assolutamente perché serve a togliere gli ultimi residui di amido. In questo modo gli spaghettini non si incolleranno l'un l'altro rendendo impossibile mangiarli.

Per cui sciacquiamoli bene per qualche minuto, poi facciamone dei nidi e li mettiamo in un piatto di servizio. Dato che vanno mangiati freddi io li avevo preparati già qualche ora prima.

2
Fatto
10'

la salsa

Tutto a freddo in una pentolina, portare a ebollizione e abbassare la fiamma al minimo. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. Poi filtrare il composto con un colino ed è pronto. In pratica abbiamo fatto un brodo dashi al quale abbiamo aggiunto ulteriori ingredienti.

Questa salsa è molto concentrata, il momento di usarla infatti la dovremo diluire con dell'acqua, anche perché è molto salata. In genere si diluisce con rapporto 1:1 o ½ di acqua :1 di salsa.

Visto che chi la vuol fare deve comprare i sōmen tanto vale comprare il resto degli ingredienti, che in questa salsa sono necessari, altrimenti non potremo mai assaporarne il gusto. Devo confessare che grazie a questa cena, ho avuto l'opportunità di gustare sapori veramente incredibili.

E non perché li avevo fatti io, perché sicuramente ci saranno state delle mancanze, ma nonostante li avessi fatti io sono risultati strepitosi. E mi hanno fatto venire voglia di fare un viaggetto in Asia...

3
Fatto

serviamo

Portiamo a tavola il piatto con i sōmen freddi. Ognuno si servirà di un nido, o due, poi irroreremo con la salsina, oppure mettiamo la salsina in una ciotolina individuale e prendiamo alcuni sōmen con le bacchette e intingiamoli nella ciotolina.

Sono freschissimi e d'estate sono veramente di conforto. La pasta in sé non sa di molto ovviamente, ma la salsina è superlativa. Ci è piaciuto molto, in pieno agosto, mangiare questi particolari spaghettini che ci hanno rinfrescato e deliziato.

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