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Zuppa di ceci e pancetta alla toscana

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Ingredienti

Calcola le porzioni:
200 g di ceci secchi o 2 scatole di ceci già lessati
alcune fette di pancetta
1 spicchio d' aglio
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
qualche foglia di alloro
olio EVO un olio Toscano sarebbe perfetto
sale
pepe nero
abbinamento vino
Chianti Classico DOCG
Barbera d'Asti Superiore DOCG

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Zuppa di ceci e pancetta alla toscana

Caratteristiche:
  • bollitura
  • spadellatura
Cucina:

"Quando i ceci diventano verdi dalla rabbia si chiamano piselli" (Anonimo)

  • 30 minuti
  • Porzioni 2
  • Facile

Ingredienti

  • abbinamento vino

Istruzioni

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I ceci, come tutti i legumi, sono una fonte di benessere per l’organismo, ma fatti come una bella zuppa di ceci diventano anche golosi. Non sono parchi di calorie ma contengono l’ottimo Omega 3. E cosa non da poco, diminuiscono la probabilità di infarto e ictus. Senza contare l’apporto di fibre benefico per l’intestino.

Da brava toscana, amo i legumi e il mangiare contadino, e amo la carne di maiale. E adoro accompagnare insieme questi due alimenti. Così l’altra sera avevo voglia di una bella zuppa di legumi senza pasta, volevo una zuppetta basica semplice e primordiale, e siccome era un pochino di tempo che non facevo i ceci, li ho fatti come me li faceva mia bisnonna prima, mia nonna e mia mamma dopo. Gli ingredienti principali sono solo ceci e pancetta, oltre che a qualche erba aromatica. Più semplice di così!

La cosa strana è che queste cose, basiche e molto semplici, e relativamente veloci da fare, non scaldano solo lo stomaco. Molto spesso scaldano anche il cuore, perché ti riaccendono quella “celeste nostalgia” che sa di casa e di famiglia.

Poi, a meno che non si abbia voglia di qualcosa fatto coi ceci ma molto particolare e poco usato, perché non andare a dare un’occhiata alla zuppa di ceci con pasta fritta?

Steps

1
Fatto
1 h

facciamo la zuppa

Ho messo a bagno i ceci secchi la sera prima in acqua fredda. Il giorno dopo ho messo in una pentola altra acqua fredda, ho dato una sciacquata ai ceci che nel frattempo erano raddoppiati di volume, li ho messi nella pentola d'acqua con delle foglie di alloro e ho acceso il fuoco.

(Se invece capita una voglia improvvisa di zuppa di legumi, si possono usare i ceci in scatola. Si evitano molte ore di attesa. Basta passarli e scaldarli semplicemente, e in nemmeno mezz'ora avrete la vostra zupa di legumi bella fumante in tavola.)

Dall'ebollizione ho contato all'incirca 2 ore, perché i ceci sono abbastanza coriacei. Piccola curiosità: mia bisnonna e mia nonna non mettevano a bagno i legumi secchi come facciamo adesso, sistema che serve a diminuire il tempo di cottura, ma dopo aver semplicemente sciacquato i ceci sotto l'acqua corrente li mettevano in una pentola rigorosamente di coccio con l'acqua fredda e portavano a bollore.

Ovviamente invece che due ore di cottura ce ne volevano 4 se non addirittura di più, ma giuro che non mi dimenticherò mai il sapore di quelle zuppe di legumi.

Quando i ceci si sono cotti (non abbiate paura di lasciarli sul fuoco un po' di più, non si scuociono!) ho spento il fuoco. Con un passaverdure a fori piccoli li ho passati tutti fino all'ultimo, aggiungendo se necessario un mestolo dell'acqua di cottura, e solo a questo punto ho salato, perché se li avessi salati nella prima cottura sarebbero rimasti più duri.

Regola aurea di tutti i legumi: mai salare, ma farlo solo alla fine. Ho poi rimesso sul fuoco per far evaporare l'acqua, perché deve risultare una zuppetta bella densa.

Nel frattempo ho messo in una pentolina uno spicchio d'aglio schiacciato e tagliato a metà. Quando schiacciamo l'aglio, è come se premessimo un interruttore: gli enzimi sprigionano tutto il sapore di questo ortaggio! Ho aggiunto rosmarino e salvia, olio, e ho messo la pentola sul fuoco.

Non ho fatto soffriggere: ho praticamente scaldato l'olio, quando ho visto che iniziava a sfrigolare ho abbassato la fiamma, ho fatto andare qualche minuto mentre con un cucchiaio di legno schiacciavo e giravo le verdurine per far insaporire bene l'olio, poi ho spento e ho lasciato tutto lì a decantare fino al momento di servirmene.

Appena pronto il passato di ceci, ho abbassato al minimo la fiamma per tenerlo in caldo senza bruciarlo, perché dovevo fare un'ultima operazione: in una padella senza assolutamente olio, messa sulla fiamma alta a scaldarsi, quando ho visto che era bella calda ho messo le fette di pancetta, che a quel punto hanno iniziato a sfrigolare immediatamente e a cuocersi nel loro stesso grasso che rilasciavano.

Ma ho buttato il grasso che rilasciavano, per due motivi: perché altrimenti l'avrebbero riassorbito risultando così troppo grasse per i miei gusti, e perché l'eccesso di grasso non le avrebbe rese "crocchiose" come volevo io ma le avrebbe cotte lasciandole morbide.

Una volta ben abbrustolite, ho impiattato: un mestolo di zuppa di ceci, la pancetta bella croccante e crocchiosa intorno, due cucchiaiate dell'olio caldo aromatizzato rosmarino aglio e salvia, una spolverata di pepe… cosa volere di più dalla vita?

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